È “solo” un Super Bowl

c'è sempre un quattro a tre

c’è sempre un quattro a tre

Quando ero bambino, c’era una pubblicità in cui un omino coi baffi diceva “Sì Sì Sì Sì Sì…ssssembra facile !!!” eh sì, vincere un titolo NFL sembra facile, ma in effetti proprio non lo è. Sembra facile ad inizio di ogni anno, quando i siti e i giornali specializzati effettuano i loro pronostici, ma ogni stagione viene giocata da 32 Squadre, e di queste solo una vince, le altre 31 tornano a casa con un nulla di fatto. 1 su 32 significa che le probabilità di vittoria sono mooooolto basse, e pensare di vincere addirittura più di una volta è difficilissimo, quasi impossibile. Accettare ciò ci dice quanto grandi siano state le carriere di giocatori come Joe Montana e Terry Bradshaw. A questo pensavo rivedendo le immagini di Tom Brady seduto in panchina, con il suo cappellino di lana in testa, mentre vedeva svanire un’altra possibilità di entrare nell’Olimpo dei quadri-vincitori, e staccare così Troy Aikman in questa speciale ed elitaria classifica.

Brady, uno che nell’Olimpo ci sta a prescindere, ci sta provando da quando vinse il suo terzo anello in finale con gli Eagles di McNabb e Owens, a Jacksonville nel 2004…hey il 2004. Provate a fare mente locale, nel 2004 il QB che aveva lanciato il maggior numero di yard si chiamava Daunte Culpepper, il RB con più yard corse era Shaun Alexander e il WR con più yard ricevute Mushin Muhammad, Ben Roethilsberger e Eli Manning avevano appena terminato la loro stagione da Rookie. Da allora Tom e Bill (Belichick) stanno tentando di vincere il successivo, e tutti gli anni, ad inizio stagione, potete stare certi di trovare i Patriots tra le squadre da battere.

E dire che Tom ci è andato vicino, ma davvero vicino, per essere precisi ad una ricezione di Tyree o ad un drop di Wes Welker di distanza. Ma, per riprendere i concetti di un bellissimo articolo apparso su questo blog non molto tempo fa, Brady è stato anche ad una “tuck rule” dal vincerne “solo” 2. Momenti quindi, attimi che fanno la differenza tra una stagione vincente e una da dimenticare. Questo per dire quanto sia difficile vincere un Super Bowl (ma ogni titolo in ogni sport), e quanto noi tifosi dovremmo sentirci stupidi per dare la colpa a questo o a quel giocatore, per non essere riuscito a portare la nostra Squadra a quel Titolo.

Corro a vincerne un altro...

Corro a vincerne un altro…

Rimango nell’argomento QB, lo so il football è un gioco di squadra, ma il QB è senza dubbio il giocatore più rappresentativo e più pagato, e forse anche per questo, siamo portati ad addossare a lui le colpe di un fallimento. Prendiamo un Brett Favre, ha vinto il suo unico Titolo a 27 anni, è stato MVP della Lega a 26, 27 e 28 anni, chi di noi non pensava beh, è solo questione di tempo prima che vinca un altro Super Bowl. Non è più accaduto. John Elway è entrato nella NFL a 23 anni nell’ 83, ha vinto i suoi Titoli all’età di 37 e 38 anni. Chi pensava a quel punto che ne avrebbe vinto anche solo uno?

Peyton Manning, Rookie a 23 anni, vincitore del Super Bowl del 2006 a 30 anni. Dai, chi dopo quella partita non sosteneva che basta, adesso che ha preso l’abbrivio arriveranno presto il numero 2 e poi il numero 3. Oggi all’anagrafe fa anni 37 e siamo sempre a quota 1.

Sembra facile vincere un Super Bowl, e ogni volta che sento dire che questo o quel giocatore sicuramente vinceranno uno o più Super Bowl, mi viene davvero da sorridere. Recentemente è stato il turno dei Rodgers o dei Brees, e invece è arrivato l’altro Manning, quello che forse nessuno si aspettava. Così come mi fanno davvero ridere quei giornalisti o opinionisti delle tv americane quando dicono che Peyton e Brett ne hanno vinto “solo uno”…solo uno ??? No dico, avete mai sentito dire di quel tale che ha scalato l’Everest senza ossigeno “solo una volta”??? E quanto è ridicolo sentirli parlare di Matt Ryan come “un altro Tony Romo”? Ma che significa?

Tra un paio di settimane avremo un QB che vincerà il suo primo Super Bowl, Flacco o Kaepernick si porteranno a casa un anello, che uno “scarso” come Dan Marino non ha mai vinto, e ricominceranno i pronostici su quando vincerà il secondo. Perché, nonostante De Gregori, la grandezza di un atleta si misura dai successi, anche se la faccenda è molto più complessa di così, anche se è difficile arrivare fino in fondo, anche se vincere è quasi impossibile, anche per gente come Brady o Aikman.

Categorie: NFL | Tag: , , , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “È “solo” un Super Bowl

  1. Frega un cazzo! Chocker!

    • avevo programmato la pubblicazione (che funziona!!) ma mi ero dimenticato di aggiustare l’autore, giusto per precisare che quando ero piccolo io, quella pubblicità non c’era mica 😀

  2. Pingback: Divisional Preview – From the couch | Quel che passa il convento...

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