Australian Open – Le pagelle

E cosi si è concluso il primo Slam del 2013 nel modo in cui tutti o quasi si aspettavano, col trionfo del dominatore delle ultime due passate stagioni e attuale numero 1 al mondo Novak Djokovic.

Ringraziando per l’opportunità che ci è stata offerta, volevamo cominciare dando un po’ i numeri, no tranquilli quelli li diamo già abitualmente quando commentiamo le partite, questa volta ci limitiamo a dare solo qualche voto sul torneo appena concluso.

Non essendo però politically correct usciremo un po’ dal canone di voto inteso come giudizio di valutazione in base a una griglia o a un merito.

Djokovic 10: Fin troppo facile, fin troppo perfetto. Ci sono momenti, solitamente all’inizio della partita in cui ti dà l’impressione di essere normale, vulnerabile, magari in affanno e quasi battibile, poi però attiva quella modalità cyborg e di colpo cambia marcia come ha dimostrato anche nella finale di ieri dopo aver vinto il secondo set. Non solo un muro di gomma invalicabile in fase difensiva capace di ribattere colpo su colpo agli attacchi avversari, ma anche un’eccellente fase offensiva fatta di angoli clamorosi, colpi profondi e precisi da far crollare poco a poco le certezze di Murray. Ora sarebbe anche banale parlare di obiettivo Grande Slam, i quattro titoli più prestigiosi nella stessa annata, qualcosa che non si vede dal 1969 quando Rod Laver riuscì nell’impresa.

Ma con l’interrogativo di quale Nadal si presenterà sul rosso e con un Federer che pur partendo sempre tra i favoriti a Wimbledon comincia a pagare un certo conto alla carta d’identità non è utopia pensarlo. Con questa vittoria Nole però è già nella storia. Diventa il primo tennista a vincere per 4 volte l’Open Australiano e raggiunge due come Edberg e Becker a 6 slam vinti; il tutto a 25 anni.

Not Bad.

Inarrestabile

Inarrestabile

Murray 7 ½ : Si può cambiare giudizio da una partita all’altra a distanza di 48 ore??

Si. No. Forse. E’ esagerato.

Le risposte sono molteplici, ognuna accompagnata da una logica giustificazione, io dico si e cerco di spiegare anche perché.

Game set and match Murray recita il giudice di sedia, lo scozzese batte per la prima volta in un torneo dello slam Roger Federer e va in finale per la terza volta in Australia.

Da più parti si legge l’Andy Murray che perdeva la testa durante le partite non esiste più, oggi c’è un altro Andy Murray.

Avendo visto la partita ero d’accordissimo, pur essendo sempre stato un po’ scettico a considerare la vittoria dello scorso UsOpen come una vera e propria svolta della carriera per lo scozzese, dopo la partita contro Federer di venerdì però stavo iniziando a convincermi che potesse essere davvero così.

Invece oggi a mio avviso c’è stato un clamoroso passo indietro. Il modo in cui Murray ha ceduto di schianto è stato da solito vecchio Andy. Quell’Andy che dopo il secondo set perso ha iniziato a cedere cm dopo centimetro, citando un memorabile discorso di Al Pacino, ha iniziato a perdere fluidità al servizio e nei colpi a rimbalzo, ma sopratutto ha iniziato a cedere di testa, la sua più grande debolezza e il vero grande gap col suo coetaneo serbo.

Se si pensa che 12 mesi fa Murray venne sconfitto al quinto set, andando quindi più vicino alla vittoria di quanto non abbia fatto oggi, si capisce che la vittoria di un titolo dello slam non gli ha dato quella svolta mentale che tutti ci saremmo aspettati. Il tempo passa e la forbice in termini di titoli con Djokovic aumenta vertiginosamente, a Lendl spetta un compito difficilissimo, riuscire a convincere il tennista scozzese che le continue lamentele, i continui monologhi sul campo, l’espressione insofferente come se avesse ancora mezz’ora di vita non aiutano di certo, anzi se proprio aiutano qualcuno, quello è il suo avversario.

Federer 8 : Due partite al quinto set Federer non le aveva mai disputate nello stesso slam in carriera, la prima volta che gli capita è a 31 anni, è quindi abbastanza comprensibile che finisca la seconda un po’ in debito d’ossigeno. Fino al match con Tsonga era stato un Federer direi perfetto, col francese ha avuto molte sbavature ma non ritengo sia stato poi cosi negativo. Del resto quando giochi con un avversario folle come Cassius Jo sai che molto dipende anche da lui, può fare un game tirando quattro pallate tutte in campo e quello dopo tirarne altrettante quattro sui teloni pubblicitari. Con Murray invece ha giocato un ottimo match a mio avviso, semplicemente Murray ha giocato meglio e non si è verificato il dai che ora Murray impazzisce al quinto set.

Credo che Roger debba rivedere la sua programmazione sul rosso, se poi la boicotta completamente credo che male non gli faccia, per arrivare il più fresco possibile a Wimbledon.

Nadal 2 : Qualcuno si chiederà perché Nadal voto 2?? E’ molto semplice. La sua assenza sta falsando i tornei perché Ferrer, che merita comunque rispetto, in una semifinale slam Non se po’ vedé. Quindi non si può guardare il torneo col patema che se uno dei big 3 perde il buon David possa arrivare addirittura alla partita che assegna il titolo. Eh.

Wawrinka 9: Quanti prima della partita contro Nole si aspettavano un monologo serbo?

Quanti invece durante hanno pensato almeno quattro o cinque volte “adesso lo svizzero crolla, adesso cede?” E invece il buon Stan ci ha regalato una partita fantastica, dall’esito tutt’altro che scontato e per quasi due set ha ridicolizzato Djokovic, cosa che negli ultimi 2 anni a nessuno era riuscita. Quel quasi vale a dire fino al 61 53 30-0. Chissà che partita sarebbe stata se il braccio destro di Federer fosse salito 2 set a 0. Magari oggi avremmo assistito a una finale diversa. Già, chissà. Che serva di lezione allo svizzero questa partita per rendersi conto di quanto potenziale possiede e di quanto possa giocare alla pari coi big.

Del Potro 5 : La vera delusione di questo torneo tra i big è senza dubbio il gigante di Tandill. Questa dovrebbe essere la stagione che ci dirà se è recuperato completamente e può aggiungersi ai primi 4 in grado di lottare per uno Slam oppure potrà fare il Ferrer della situazione e ambire al massimo al quinto posto in classifica e a una semifinale come traguardo massimo. Se non altro ci ha regalato Chardy come avversario di Seppi e l’illusione di avere un italiano nei quarti. Solo per questo meriterebbe un voto più alto. Animo Juan Martin.

Tsonga 8 : E’ matto come un cavallo, ma come fai a non amarlo. Alle volte sbaglia cose che non sbaglierebbe neanche uno dei nostri, forse, altre invece regala delle perle che poi ti chiedi ma giocare sempre così no? Già, giocare sempre così, bastasse così poco non ci farebbe dannare ogni volta che lo vediamo. Lunga vita a Jo comunque.

Berdych 9- : Il torneo è stato fallimentare per il fatto di non essere riuscito a combinare nulla contro un Djokovic reduce dalle cinque ore con Wawrinka. Ma nel suo box c’è Ester Satorova. Che je frega.

"Tomas, strappami il...break"

“Tomas, strappami…il servizio”

Gli italiani 6: il voto è molto generoso perché è una media un po’ approssimativa tra quanto fatto in doppio e quanto fatto in singolo. In doppio straordinarie le ragazze che battono le sorelle Williams e poi portano a casa il loro terzo titolo, Fognini e Bolelli son stati già bravi a giocarsela coi gemelli Bryan poi vincitori del torneo. Per quanto riguarda il singolo disastro totale, se si esclude il bravissimo Seppi, che ha battuto uno come Cilic e adesso giustamente entrerà nei primi 20 del mondo, è stato un flop clamoroso. Speriamo per Parigi visto che negli ultimi anni ci ha sempre sorriso.

Categorie: Tennis | Tag: , , , , , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “Australian Open – Le pagelle

  1. Al di là del voto,giustificato, per chi l’aspetta “a casa”, Berdych riesce sempre a deludermi, te l’aspetti sempre al salto di qualità e invece niente. Poi ovviamente battere Djokovic è impossibile, ma si può fare meglio di così. Si trasforma solo con Federer, li mortacci.

    Adoro Tsonga!! 🙂

  2. Purtroppo il tennis è diventato uno sport che causa orari riesco a seguire sempre meno di quello che vorrei, quindi mi limito a “protestare vibratamente” per la scelta, troppo casta, della foto dalla Satorova.

  3. Mi assumo le colpe….le foto le ho aggiunte io 😦
    Ah…voglio un voto anche per Dolgopolov (pupillo personale :-D)

    • Andrea

      Il voto a dolgo, che personalmente amo, sarebbe stato estremamente negativo..perdere in quel modo da Monfils al rientro è abbastanza clamoroso.

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