Archivi del mese: maggio 2013

L’importante è rialzarsi

C’è un famoso detto che piace molto ai cosiddetti “motivazionisti”, che in realtà non so bene cosa facciano, ma che comunque è molto bello e d’ispirazione nei momenti difficili: “Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza”. Nello sport poi questo assume ancora più importanza visiva perché la metafora del cadere per rialzarsi può essere vista sia come significato della sconfitta che per l’infortunio vero e proprio.

Tanti sono gli atleti che quotidianamente subiscono un grave infortunio, magari uno di quelli che li porta ad abbandonare lo sport agonistico, ma tanti sono quelli che trovano la forza di rialzarsi e lavorano duro per recuperare e tornare in campo. tra questi ci sono quelli, poi, che subiscono altri infortuni gravi, quasi a dar ragione ad un altro detto: “la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo”. Il primo nome che viene in mente, per esempio è quello di Ronaldo, il Fenomeno, giocatore che anche per gli avversari era difficile non amare che tante, troppe volte, è uscito dal campo in barella per un grave infortunio. Continua a leggere

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Se mia nonna avesse le palle, sarebbe mio nonno…

Perplesso

Se….

Quante volte avrete sentito questa risposta??

Se vi è mai capitato di ascoltare una conferenza stampa, solitamente dopo una sconfitta, di Marat Safin di sicuro almeno una.

Si perché la domanda era sempre la stessa, quella che ci siamo fatti miliardi di volte anche noi tifosi, fan, spettatori e amanti del gigante e talentuoso russo che giocatore saresti stato con un’altra testa e siccome Safin era uno diverso, mai banale, poco diplomatico e molto schietto rispondeva sempre alla sua maniera, così.

Marat nasce a Mosca e si allena fino ai 14 anni anni allo Sparatk Mosca tennis club gestito da papà Misha e sotto l’occhio vigile da sergente di ferro di mamma Islanova. Continua a leggere

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Pagelle da Indianapolis – Tony, finalmente

Lacrime, latte e alloro: la 500 è tua Tony!

Lacrime, latte e alloro: la 500 è tua Tony!

Tony Kanaan – voto 10+

Al dodicesimo tentativo riesce a mettere le mani sulla 500 miglia di Indianapolis, finalmente. Sempre in lotta nel gruppo di testa, riesce a prendere la prima posizione a tre giri dalla fine nella ripartenza dalla caution dovuta all’incidente di Graham Rahal. La certezza della vittoria l’ha a 2 giri dalla fine quando Franchitti finisce a muro costringendo la safety car a rientrare di nuovo in pista. Gara meritata che si aggiunge al curriculum (già lungo) del brasiliano. Al box a festeggiare la vittoria anche Alex Zanardi, che ha donato prima del via la sua medaglia d’oro al team, e Max Papis. Le lacrime a fine gara dimostrano quanto Kanaan tenesse a scrivere almeno una volta il suo nome nell’albo d’oro della corsa più prestigiosa al mondo. Goditi il latte Tony! Continua a leggere

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Lavagna Tattica – Finale di Champions League

Finale con crauti

Finale con crauti

Eccoci arrivati all’epilogo. Nello splendido scenario del Wembley Stadium, sabato sera ci sarà il grande ballo finale del calcio europeo, con la sfida che deciderà la migliore squadra d’Europa e quale sarà il capitano ad alzare la coppa dalle grandi orecchie.

A dire il vero più che un galà del calcio europeo, la Finale di Champions League si è trasformata nel galà del calcio tedesco, dato che a contendersi la coppa saranno il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund, le due squadre dominatrici degli ultimi anni di Bundesliga e le principali interpreti del nuovo modo di intendere calcio, quello teutonico, che quest’anno ha spodestato il tiqui-taca spagnolo. Continua a leggere

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500 Miglia per la Gloria

Chi passerà per primo la Brickyard più famosa del mondo?

Chi passerà per primo la Brickyard più famosa del mondo?

E’ giunto il week-end più caldo per il motorsport a stelle e strisce. Domenica si corre la 500 Miglia di Indianapolis, la corsa con più fascino, la più faticosa, la più veloce, la più pazza e imprevedibile del mondo dei motori. Prevedere chi passerà per primo la celebre Brickyard è quasi impossibile, perché in una gara del genere qualsiasi dei 33 partenti ha chance di vittoria. Vediamo chi sono i favoriti e i possibili protagonisti di Domenica (Nota: tra parentesi di fianco al nome la posizione sulla griglia di partenza) Continua a leggere

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Le smentite e la deriva

Milan Bianco

Milan Bianco

Siamo alla deriva, lo siamo da un po’ e l’andamento senza alcuna guida, idea o meglio ideologia, ormai lo si nota in ogni angolo, in ogni campo, in ogni sport (che è quello di cui prova a parlare questo blog) e in particolare nel calcio, nel caso specifico…una deriva iniziata da 30 anni: se in politica avevamo avuto Tangentopoli per darci almeno la speranza di una seconda Repubblica, in FIGC, Calciopoli non c’ha dato nemmeno quella, forse.

Non ci sono più certezze. C’era lo stile Juve (c’era lo stile Juve?), che non c’è più perso tra albi d’oro ufficiali e sentimentali, schede telefoniche e quant’altro. C’era il Manchester di Ferguson, c’era Mourinho che vinceva la Coppa dei Campioni e poi andava via e ora va via perché non ha vinto la Coppa dei Campioni, anzi c’era la Coppa dei Campioni e ora c’è la Champions League. C’era l’Inter che era allo sbando, ah no quello c’è ancora. E c’era il Milan: la gestione Berlusconi-Galliani-Braida degna del miglior spot del Mulino Bianco (Berlusconi come Banderas, intrigante!). La grande Famiglia (nooo, non nel senso di Dell’Utri, Mangano, ecc…) che gestiva in maniera monolitica il suo futuro senza tralasciare l’affetto e la passione dei suoi dipendenti, ma con una direzione ben precisa. Continua a leggere

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ATP Roma – Cosa abbiamo visto?

Mi pento e mi dolgo...

Mi pento e mi dolgo…

Doveva essere la finale più attesa, quella che tutti sognavano di vedere, tanto che i bagarini chiedevano la modica cifra di 500€ per gli ultimi tagliandi disponibili, la riedizione della fantastica finale del 2006, doveva essere tante altre cose ma non è stata nulla di tutto ciò.

Il 30esimo scontro diretto tra Nadal e Federer non è esistito, troppo falloso lo svizzero al cospetto di un Nadal perfetto per tutta la partita con un solo momento di appannamento, quando ha servito per il match sul 61 51 perdendo la battuta a 0 prima di chiudere 63 rendendo meno pesante il passivo del secondo set.

Non è stato un torneo facile per il maiorchino dove ha faticato tantissimo negli ottavi col folle Gulbis che per un set e mezzo ha dominato il match e ai quarti con Ferrer, che dopo essere andato vicino a battere Rafa a Madrid è riuscito a strappargli nuovamente un set prima di cedere alla distanza. Continua a leggere

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