La spallata del “campione”

Jerez 2005. Gibernau davanti, Rossi dietro. Ultimo giro, ultima curva: Rossi nel tentativo di superare Gibernau gli dà una spallata che porta l’avversario a finire nella sabbia e regala la vittoria al Dottore. Jerez 2013. Lorenzo davanti, Marquez dietro. Ultimo giro, ultima curva: Marquez nel tentativo di superare Lorenzo gli tira una spallata che porta quest’ultimo nella via di fuga e regala il secondo posto a Marc. Un deja-vu. Cambiano gli attori ma la sceneggiatura è sempre la stessa.

7 anni dopo si ripete la storia

7 anni dopo si ripete la storia

Anzi stavolta il registra si supera perché il fatto avviene alla curva Lorenzo (eh sì l’ultima curva a Jerez da quest’anno porta il nome di Jorge). Post gara caldo: Lorenzo imbufalito non rilascia dichiarazioni sul fatto (“Meglio che non parlo, perché in questo momento finisci per dire cose di cui ti penti“) e si rifiuta di stringere la mano al pilota Honda. Invece Marquez entra nel parco chiuso con un sorriso a 32 denti (per Dio Marc l’hai appena fatta mezza sporca, almeno fingiti un po’ dispiaciuto), strafelice per il risultato e per la leadership in campionato. Perché sì, quella spallata gli vale il primato in solitaria nella classifica mondiale. Ecco i fatti: dopo un accesso duello tra i due, che ha caratterizzato la seconda parte di gara, si arriva all’ultima curva con Lorenzo che precede di qualche metro Marquez. Il campione del mondo in carica, sicuro del margine che ha sull’avversario, affronta l’ultima curva con una traiettoria larga in ingresso (traiettoria che ha fatto per tutta la gara). Marquez vedendo il buco lasciato dal pilota della Yamaha decide di tentare il tutto per tutto e ritarda la frenata lanciandosi all’interno. Quando Jorge stringe la traiettoria per effettuare la curva si ritrova a fare da “sponda” involontaria a Marquez che gli rifila una spallata e lo spedisce nella via di fuga. Il risultato lo sapete.

"Non si fa così"

“Non si fa così”

Andava punito Marquez? Vedendo l’andamento della gara e del duello tra i due io mi trovo d’accordo con la direzione gara nel non dare sanzioni a Marc. Più che altro mi sarei aspettato una ammonizione o almeno un richiamo da parte dei giudici per la troppa esuberanza e foga di Marquez che ha anche rischiato più volte di tamponare Lorenzo.

Si poteva evitare il contatto? Per come è entrato in curva Marquez no. Troppo veloce, era inevitabile che arrivasse lungo. Molti danno la ”colpa” a Lorenzo di aver impostato una traiettoria larga e non aver chiuso la porta. Lui stesso ha ammesso la colpa ma non si aspettava un tentativo di sorpasso da parte di Marquez. Vero che se Lorenzo fosse rimasto più stretto si sarebbero solamente incrociate le traiettorie dei due e sarebbe stato Marquez a finire nella via di fuga. Ma incolpare Lorenzo mi pare esagerato.

Magari tutte le gare fossero così, “Questo è il motociclismo!”. Momento. Come già detto, nell’economia della gara una manovra del genere può capitare. Per di più se un duello si risolve all’ultimo giro. Non bisogna però glorificare o elogiare la manovra di Marquez, come è successo su vari social network e forum. Tutti siamo d’accordo sul fatto che la MotoGp in questi ultimi anni sia diventata noiosa e monotona e l’arrivo dell’esuberante Marquez ha rimovimentato un po’ le gare. Sta di fatto che non bisogna giustificare certe manovre in nome dello spettacolo perché così si finisce solo per sacrificare la sicurezza dei piloti.

Ora come sarà il rapporto tra i due? Di sicuro non andranno a cena o in vacanza insieme (non che prima fossero grandi amici, eh). Serviva qualcosa per alimentare una possibile  rivalità tra i due e questa spallata è stata la scintilla. Lorenzo d’ora in poi avrà un occhio di riguardo nei confronti del ventenne e leggendo alcune affermazioni di qualche giorno fa di Jorge (“…probabilmente questo mi migliorerà come pilota e correrò ancora più aggressivo di quanto non lo fossi in 250“) i fatti di Jerez sembrano averlo gasato ancora di più. D’ora in poi vedremo un Lorenzo ancora più aggressivo e deciso. Gli avversari sono avvisati.

Tra una spallata e una stretta di mano mancata a dominare la Domenica è stato Dani Pedrosa. Ma la sua cavalcata trionfale è passata in secondo piano oscurata dalla questione Marquez-Lorenzo. Insomma pure quando vince, il compagno di squadra riesce a rubargli la scena.

Vittoria "oscurata" per Dani

Vittoria “oscurata” per Dani

Quarto posto per Valentino Rossi. Prestazione anonima la il quarto posto sembra adesso il massimo risultato che può raggiungere il Dottore visto il passo dei tre spagnoli davanti.

Week-end da dimenticare per Andrea Dovizioso che agguanta un’ottava posizione dopo aver sudato sette camicie per superare Espargaro su una CRT (!!). E per di più prende 15 secondi di ritardo dal compagno di squadra Hayden (settimo).

Un incubo il Gp di Jerez per Iannone. Il Sabato il pilota italiano è protagonista di una caduta in qualifica procurandosi una ferita profonda al ginocchio. La Domenica eroicamente sale sulla sua Desmosedici ma dopo soli quattro giri è costretto al ritiro a causa di una  caduta.

Vittorie spagnole anche in Moto2 (Rabat) e Moto3 (Vinales). La gara di quest’ultima si è conclusa ancora una volta con una bandiera rossa causata da una brutta caduta del francese Techer.

Per concludere qualche riga anche sulla Indycar. Dopo la gara di settimana scorsa a Long Beach Takuma Sato ha rischiato di rendersi protagonista di un back-to-back clamoroso. Grazie ad un’ottima strategia, l’ex F1 si è trovato a lottare sempre per le posizioni di vertice. Solo un arrembante Hinchcliffe è riuscito a soffiargli la vittoria proprio all’ultima curva. Sato può consolarsi con la leadership della classifica del campionato: un bel traguardo se si pensa che gli anni precedenti per Takuma erano più le auto sfasciate dei punti guadagnati. Altra gara da dimenticare per Will Power. Doveva essere il suo anno dopo aver sfiorato il titolo per tre anni di fila e invece la sfortuna sembra essere salita in auto con lui. Stavolta è un principio d’incendio al motore a concludere la sua gara. Ora tutti nell’Indiana. Appuntamento il 26 Maggio sull’ovale più famoso del mondo per una delle gare più gloriose dell’automobilismo: la 500 miglia di Indianapolis

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Categorie: Motori | Tag: , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

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3 pensieri su “La spallata del “campione”

  1. Sostanzialmente il quarto posto è sia il massimo che il minimo che può raggiungere Rossi, in queste condizioni. Forse il binomio pilota+moto dei 3 spagnoli probabilmente al momento gli è superiore e allo stesso tempo non può perdere dagli “altri”. Poi ci stanno le sorprese tipo la seconda gara (e tutti in piedi sul divano per quel pomeriggio), ma finora la situazione mi pare questa. E sono un po’ deluso dalla sua Jerez, mi aspettavo lottasse per lo meno per il podio.

    Sulla spallata, Lorenzo gliela ridà la prossima gara 🙂

    PS. TAKUUUUUUMA!! 😀

  2. mlbarza

    Credo che obiettivamente il Dottore più di così non possa fare, deve trovare almeno uno dei tre spagnoli in difficoltà per poter lottare per il podio. Con il fatto che parte sempre ad handicap e nei primi giri prende sempre la paga non lo aiuta.

    Sulla questione Marquez-Lorenzo, il buon Jorge dovrebbe solo ripensare alle manovre “fantasiose” che faceva lui nei primi anni di carriera prima di prendere un po’ lo stile pulito che ha negli ultimi anni di MotoGP

    • Pora Fuera…o qualcosa del genere (faccio già fatica a scrivere uno spelling corretto in italiano 😀 figurarsi in spagnolo) non a caso!

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