I QB della classe 2013 – Part I

Misuriamoli?

Misuriamoli?

Partiamo da un presupposto: il pezzo con i grade-alcolici delle scelte del primo giro ha fatto il botto, risultando il pezzo sinora più visualizzato di questo seppur giovane blog. Considerato questo, ero quasi tentato di fare un altro pezzo pieno di frescacce, come quello!! Scherzi a parte, lo ben so che dare dei voti a pochi secondi dalla fine della scelta ha una valenza piuttosto relativa, quasi nulla, è però divertente registrare le proprie reazioni a caldo cercando di darne una motivazione più o meno logica. Se questo è possibile farlo con giocatori che più o meno si conoscono, diventa quasi inutile farlo con scelte di quinti, sesti, settimi giri, ma anche alcuni terzi, uomini di linea pescati in college che mai sono passati su ESPN America (e che tristezza pensare che da agosto non ci sarà più? Come faremo con il college l’anno prossimo? Toccherà tornare ad avere una vita sociale il sabato? Per forza?!?!), basarsi su dati, numeri, parole altrui può aiutare, ma non può essere base di tutto, quindi niente voti generali sulle singole squadre.

Che poi fare i “grades” per citare un famoso filosofo salentino, che a sua volta citava un filosofo nfliano, è come misurarsi il proprio pene, non serve a nulla e in genere sembra sempre più bello della realtà. Quindi riponiamo il nostro righello nell’astuccio (…) e cerchiamo di fare qualcosa di differente (inizialmente avevo scritto “diverso”, ma iniziava ad essere pericoloso considerando la metafora e in NFL non sono ancora pronti per i coming out).

Ho sorteggiato un ruolo a caso e, guarda un po’, è capitato quello del QB e più o meno sommariamente andremo ad analizzare la situazione in cui sono capitati e che prospettive possano avere nel breve, medio o lungo termine i quarterback rookie 2013. Bontà del sorteggio, c’è toccata una classe che è piena di prospetti “in via di sviluppo”, che, in una lega sempre più pass oriented, non deve suonare eccessivamente come un complimento.

D’altronde qualcosa vorrà pur dire se bisogna scorrere la lista dei draft fino al 2001 per trovarne uno che abbia “qualificato” un solo QB tra le scelte di primo giro (Vick, prima assoluta) e giusto l’anno prima per averne uno che non avesse un QB tra i primi 16 nomi chiamati (quella volta bisognò aspettare la scelta numero 18 per avere la prima “centrocampunta” Chad Pennington sul palco).

A sorpresa

A sorpresa

Andiamo proprio in ordine di scelta: al primo giro, dopo essere scesi di 8 posizioni ed aver guadagnato principalmente un secondo giro, i Buffalo Bills hanno premuto il grilletto su E.J. Manuel spiazzando non pochi giornalisti che dopo aver speso per mesi parole di elogio su Geno Smith, avevano, nelle ultime ore, dirottato le loro attenzioni su Ryan Nassib. Tutti erano comunque convinti che i Bills sarebbero usciti da questo primo giro con un nuovo QB da affiancare ai non eccelsi Kevin Kolb e Tarvaris Jackson per battagliare sin da subito per il posto da titolare. E così è stato.

Il prodotto di Florida State a me non esalta particolarmente, tende troppo spesso ad andare fuori controllo, è una fabbrica di turnover, caratteristica che dovranno limargli non poco prima di buttarlo in campo se non vogliono bruciarlo sul pronti, via. Ci sono poi anche le qualità ovviamente, per esempio è molto più preciso sul medio/corto di quanto uno possa pensare, poi rilascio veloce, una potenza apprezzabile, mobilità e una buona dose di 3/5 step drop che quanto meno completano il suo curriculum con la dicitura “QB che ha giocato in un pro-style offense”, che fa sempre molta scena. Si troverà in un attacco che escluso Fred Jackson (che potrebbe anche essere RB2) è composta da tanti giovani, quindi tante incognite. A meno di una maturazione improvvisa in questi mesi che possa limitare la sua incostanza, prevedo un inizio soft e una valutazione della situazione magari dopo un paio di mesi di Kolb.

Ma chi è questo "provino81" che mi batte sempre a ruzzle?!

Ma chi è questo “provino81” che mi batte sempre a ruzzle?!

Il primo trombato di questo draft è Geno Smith: doveva essere una top3, doveva essere il primo QB scelto; non è stato né l’una né l’altro. Ha dovuto aspettare il venerdì per sentire il suo nome e dopo aver minacciato (…) il mondo della NFL di tornarsene a casa, dopo una serata passata a pasticciare con lo smartphone (ruzzlemania anche per Geno?) che evidentemente ha trovato un nuovo modello di batteria (il mio sarebbe morto molto prima di finire il primo giro), Geno ha potuto sorridere.

Seppur per una via tortuosa, alla fine il prodotto dei Mountaineers del West Virginia ha trovato forse la sistemazione più gradita dal punto di vista ambientale o per lo meno quella che potrebbe garantirgli maggiore spazio e pazienza. I Jets non offrono tantissimo talento ai suoi lanci ed hanno eseguito un draft per lo più difensivo, lasciando qualche perplessità per aver mancato rinforzi qualitativi alla linea (sono arrivati comunque due OT da terzo e quinto giro). Santonio Holmes è la chioccia (ruolo che non gli si addice un granché, obiezione accolta) di un reparto di ricevitori che ha anche perso Dustin Keller, ma che è pieno di gente che adora andare sul profondo caratteristica amica alle qualità del nuovo QB, in più Geno è nel mix di un dipartimento che, liberatosi di Tim Tebow, vede ancora sotto contratto Mark Sanchez, Greg McElroy e registra l’aggiunta di David Garrard.

Messa così proprio non si capisce da dove arrivi il mio ottimismo su una “sistemazione gradita”: in realtà, pur ritenendo Smith un QB molto limitato dal punto di vista della comprensione del gioco e nella lettura del campo, la sua mobilità e la sua “sbracciata” potranno essere d’aiuto nel mostrare dei flash in grado di fargli guadagnare un po’ di stima da parte dei tifosi e gli “compreranno” un po’ di tempo. Il training camp deciderà molto del suo immediato futuro: è pur vero che la situazione sembra molto ingarbugliata a livello di depth chart, ma Rex Ryan è stato l’unico o per lo meno l’ultimo difensore di Mark Sanchez e la scelta di Geno cambia un po’ questo scenario e l’ex trojan è ormai con i talloni sul burrone. Non è del tutto utopistica la possibilità di avere addirittura Garrard come QB1 ad inizio stagione. Insomma tutti avversari con limiti evidenti e un pubblico pronto ad accogliere il nuovo che avanza, stanca della mediocrità dell’ultima stagione. Poi se i rumors che descrivono un ragazzo dalla pessima etica lavorativa saranno veri, allora non c’è chance, perché c’è tanto su cui lavorare e bisogna essere pronti per farlo.

Il secondo giorno si è concluso con solo tre QB scelti: dopo Buffalo e Jets, in molti si aspettavano i Jaguars, invece è stato il turno dei Buccaneers andare a pescare in questa classe enigmatica. Il pick di Mike Glennon ben descrive i malumori generati dalle prestazioni altalenanti di Freeman in questi anni. Il ragazzo ex Kansas State è assolutamente il titolare del posto, ma un po’ di competizione non potrà che fargli bene.

Mi hanno scelto per la mia espressione sveglia

Mi hanno scelto per la mia espressione sveglia

Glennon, uscito da North Carolina State, è il prototipo di QB che adoro e che per certi versi sta un po’ scomparendo in NFL: il pocket passer puro ha delle limitazioni che, per come si sta evolvendo il gioco, per essere realmente efficace deve essere un Peyton Manning o un Tom Brady, lui non credo lo sarà mai, fossimo ancora negli anni ’90 una carriera alla Bledsoe non sarebbe nemmeno così improponibile. Dal punto di vista dei lanci e della loro qualità, della potenza del braccio, della presenza all’interno della tasca, della velocità del rilascio siamo davanti ad un diamante. Purtroppo per lui però fare il QB non vuol dire solo saper lanciare, l’inconsistenza e l’incostanza di alcune sue prestazioni al college hanno fatto sì che i Wolfpacks non vincessero quanto sperato e hanno posto dei giusti dubbi sul suo operato.

Al di là della maturazione come QB, si trova in un attacco che ha tanta qualità, che se dovesse mai dargli una reale chance di giocare (per un motivo o per un altro), potrebbe anche esaltare le sue qualità risultando una delle sorprese di questo draft.

Per i QB del sabato ci leggiamo nei prossimi giorni, che di materiale interessante e finito in sistemi intriganti ce ne è davvero in abbondanza.

Categorie: NFL | Tag: , , , , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “I QB della classe 2013 – Part I

  1. Mi raccomando: vogliamo anche l’analisi dei QB della domenica, gli undrafted! 😀
    I dubbi sull’etica lavorativa di Geno Smith sono comunque venuti solo da una persona, l’analista di PFW, mentre tutti gli altri (mi sembra anche Gruden) ne hanno comunque parlato bene, a me non entusiasma ma l’ho visto poco, e per quel poco che ho visto non mi sembra un QB del tipo di RG3-Kaep-Wilson ma più del tipo di Culpepper-Leftwich.
    Glennon ha grande talento di braccio ma a livello mentale e di visione di gioco non mi convince per nulla e non credo possa diventare un titolare fisso in NFL.
    EJ Manuel è quello più intrigante forse, specie considerando quale sembra essere la prossima “moda” dell’NFL per quanto riguarda i QB, ma avrà il tempo per svilupparsi? Daranno abbastanza tempo a Marrone per cercare di tirarne fuori un buon QB?

  2. Geno aveva tra i pro l’etica lavorativa, dato molto importante per migliorare le letture.
    Glennon è un quarterback di sola tasca, però a Tampa Bay non so quanto centri perché di solito hanno avuto sempre Qb mobili, da vedere l’adattamento. Certo servirà una linea offensiva più solida che sappia proteggere con costanza l’ex North Carolina State.
    Manuel ha un potenziale notevole, solo che è TROPPO acerbo. Il recente passato ci insegna che il progetto a lungo termine dura poco, di media due anni, quindi non credo che in questo tempo EJ possa crescere fino ad essere la nuova guida dei Bills. L’unica è accettare tre anni di sconfitte per accumulare talento, freschezza e far maturare l’ex FSU. Però lo ripeto, tre anni per questioni di premi, pubblicità e balle varie, non va giù ai proprietari, quindi Marrone dovrà lanciare il più presto possibile Manuel sperando che non sia un fiasco a tal punto da essere dichiarato bust dopo un anno e poco più

  3. Non era utopistica, ma non accadrà: Garrard tagliato per problemi fisici…sempre più GenoJets?!

  4. piescic

    Dopo Flash Gordon (glorioso QB dei Jets e salvatore dell’umanità intera), Geno Smith. Non è che il GM dei Jets si chiama Kahn per caso?

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