I QB della classe 2013 – Part II

Laggiù in fondo, la stagione NFL

Laggiù in fondo, la stagione NFL

Il quarto giro del draft è stato il giro dei QB: ben 4 scelti, Matt Barkley agli Eagles, Ryan Nassib ai Giants, Tyler Wilson ai Raiders e Landry Jones agli Steelers.

La scelta di Barkley è quella più interessante. Intanto perché finisce in una squadra che si sta muovendo tantissimo in questa offseason: gli Eagles di Chip Kelly stanno ammassando molto materiale, nelle prime fasi della free agency in difesa (dove vivranno il passaggio epocale, per loro, da 4-3 a 3-4) e successivamente in attacco. L’ex capo allenatore degli Oregon Ducks sembra quell’artista che prima compra tutto il materiale, lo mette in magazzino e poi ci si chiude dentro cercando di trovare l’ispirazione giusta, non è detto che la trovi, non è detto che non la trovi, di sicuro è un processo interessante, uno dei tanti motivi di curiosità per la prossima stagione che è….alle porte.

I Ducks sono diventati famosi (e vincenti) grazie al loro attacco particolare, fatto innanzitutto di ritmi altissimi ed interpretato da atleti fuori dalla norma per qualsiasi disciplina. Un sistema di approccio pre snap talmente intrigante che in NFL già c’è chi sta provando ad implementarlo, ancor prima dello sbarco del suo “inventore” (o colui che l’ha reso famoso). Kelly intanto ha messo tutti in competizione: 4 RB (LeSean McCoy, Bryce Brown, Chris Polk e ora anche Felix Jones), 5/6 WR (Jeremy Maclin, DeSean Jackson, Jason Avant, Arrelious Benn, Riley Cooper, Greg Salas), 4 TE (James Casey, Zach Ertz, Brent Celek, Clay Harbor) e ovviamente 4 QB (Mike Vick, Nick Foles, Matt Barkley, Dennis Dixon, senza contare G.J. Kinne, appena pescato dalla AFL). Molte teste, da qui a settembre, cadranno (anche di personaggi “famosi”), ma secondo me la situazione è molto meno ingarbugliata di quanto possa sembrare. Qui parleremo esclusivamente del reparto dei QB, che peraltro è anche quello che più sembra generare dubbi tra i tifosi.

In realtà così non è: Vick è il titolare, anche se non sono del tutto convinto abbia le caratteristiche tecniche per guidare l’attacco di Chip Kelly, per come lo immaginiamo. Semplicisticamente è un QB che corre, ma credo che non sia una delle caratteristiche principali che il nuovo HC cerchi nel “suo” QB. Rilascio veloce, capacità di lettura rapida delle mosse della difesa avversaria, decision making brillante e precisione nel breve medio raggio, tutte cose che secondo me lasciano un po’ interdetto Chip. Da qui la pesca al quarto giro di Matt Barkley, che invece, per quanto mostrato ad USC, seppur gestito in maniera un po’ bislacca, offre già sin da ora potenzialità di garanzia maggiori del “miglior nemico del cane”.

Kelly, che stupido non è, sa che il lavoro che ha in mente, può fare molte vittime, si lascia aperto molte porte, pronto a dare il posto al primo che entrerà in sintonia con la sua visione del gioco. Se sarà vincente non possiamo saperlo, se avrà il tempo per farlo nemmeno, di sicuro Barkley è in prima fila per riceverne benefici.

La scelta di Ryan Nassib e quella di Landry Jones sono abbastanza chiuse, quanto meno nel breve periodo: i titolari (Eli Manning e Roethlisberger), sono entrati nei 30, ma non hanno ancora mostrato crepe che possano giustificare una lotta per il posto di titolare, piuttosto alle loro spalle soprattutto David Carr da una parte e Bruce Gradkowski dall’altra, non offrono così tante sicurezze e in ottica backup entrambi avranno da che lottare per issarsi nel ruolo di QB2.

La scelta di Tyler Wilson può far discutere un po’ di più, al netto anche del come è arrivata: Tyler infatti dopo aver preparato una gran festa per il venerdì sera, si era dovuto accontentare di una telefonata arrivata il sabato pomeriggio, mentre era in cosa alla cassa del supermercato. Ai Raiders trova mister Matt “sarò mai titolare?” Flynn, che dopo aver visto l’esplosione ai Seahawks di Russell Wilson, si trova un altro Wilson a infastidire i suoi sogni di gloria.

Questo limite di braccio difficilmente potrà essere migliorato e lo castra un po’ in un’ottica a lungo respiro. È un vero peccato, perché il ragazzo se fosse vietato lanciare per più di 15 yard ha tutte le caratteristiche per ben emergere. Ci vorrebbe il sistema giusto in una lega che però sta andando in tutt’altra direzione.

Tyler "arroganza a 4 stelle" Bray

Tyler “arroganza a 4 stelle” Bray

Non mi dilungo sugli altri 4 QB scelti al settimo giro, ma dedico le ultime righe di questa rapida carrellata ad uno dei QB che sono finiti undrafted, forse quello che più fa discutere per il suo crollo ai più inaspettato. Tyler Bray, da Tennessee, è stato trombato, tanto quanto Geno Smith, anzi, forse di più. Stilisticamente nell’atto del lancio ce ne sono pochi come lui in questa classe, la fionda che ha al posto del braccio, il rilascio fulmineo, la stazza (che però andrebbe irrobustita e non di poco) ne facevano un prospetto che, seppur con i limiti spesso comuni a molti QB rookie, poteva interessare non poco alle squadre alla ricerca di un potenziale titolare. Cosa c’è che non è andato allora? Intanto fare il QB è molto più che saper lanciare, c’è un lavoro fisico e c’è un lavoro mentale. Ecco il problema nasce proprio lì e tutti i difetti di Bray sono riconducibili alla sua testa. Avete presente JaMarcus Russell? Uguale. Pessimo carattere, pessimo approccio con compagni di squadra e allenatori. La sensazione che considerando lo straordinario talento che madre natura gli ha dato, non abbia bisogno di migliorarsi o di lavorare. Big red flag, dicono al di là dello stagno. Da undrafted i Chiefs per il momento l’hanno messo sotto contratto, d’altronde dietro ad Alex Smith, che è praticamente l’antitesi di Bray, c’è davvero poca roba (Chase Daniel, anni dietro a Brees e probabilmente sarebbe stato dietro anche a giocatori di livello pari alla metà di quello di Brees e Ricky Stanzi, che a parte angyair non ha estimatori, nemmeno in casa sua), sta sostanzialmente a lui capire che è arrivato il momento di crescere. Non abbiamo certezze che possa avvenire.

Categorie: NFL | Tag: , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “I QB della classe 2013 – Part II

  1. Guarda che Stanzi piaceva anche ad un famoso commentatore televisivo….

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