ATP Roma – Cosa abbiamo visto?

Mi pento e mi dolgo...

Mi pento e mi dolgo…

Doveva essere la finale più attesa, quella che tutti sognavano di vedere, tanto che i bagarini chiedevano la modica cifra di 500€ per gli ultimi tagliandi disponibili, la riedizione della fantastica finale del 2006, doveva essere tante altre cose ma non è stata nulla di tutto ciò.

Il 30esimo scontro diretto tra Nadal e Federer non è esistito, troppo falloso lo svizzero al cospetto di un Nadal perfetto per tutta la partita con un solo momento di appannamento, quando ha servito per il match sul 61 51 perdendo la battuta a 0 prima di chiudere 63 rendendo meno pesante il passivo del secondo set.

Non è stato un torneo facile per il maiorchino dove ha faticato tantissimo negli ottavi col folle Gulbis che per un set e mezzo ha dominato il match e ai quarti con Ferrer, che dopo essere andato vicino a battere Rafa a Madrid è riuscito a strappargli nuovamente un set prima di cedere alla distanza.

Visto anche il secondo flop consecutivo di Djokovic, Nadal si candida come primo favorito per il Roland Garros, sesto titolo su otto finali da quando è rientrato dall’infortunio. Niente male.

Dal canto suo Federer pur giocando un ottimo torneo (fare peggio di Madrid era francamente impossibile) conferma che a Parigi non avrà molte chances e che l’obiettivo primario sarà ovviamente riconfermare il titolo di Wimbledon dove li si che partirà lui in pole position.

Nei top della settimana vanno ovviamente inseriti il polacco Janowicz che conferma il suo ottimo potenziale eliminando Giraldo, sempre ostico sulla terra rossa, e poi portando a casa gli scalpi dei francesi Tsonga e Gasquet prima di cedere in maniera più che dignitosa nei quarti a Federer, e il francese Benoit Paire che dopo Monaco e Benneteau ha eliminato a suon di palle corte il povero Del Potro a rischio arresto per vagabondaggio a fine match, prima di cedere anche lui sempre a Federer in semifinale per 76 64 con svariate occasioni di portare a casa il primo set.

Se per Janowicz c’è ancora qualcosa da limare dal punto di vista tecnico e la vera curiosità sarà vederlo sull’erba di Wimbledon, per Paire si può parlare di giocatore ben più completo e che già al Roland Garros, potendo contare sul pubblico di casa, avrà buone possibilità di fare bene dalle quali capiremo dove potrà arrivare questo ragazzo.

Tra i flop non si può non considerare Djokovic che dopo aver dominato fino al 62 52 il suo match di quarti di finale con Berdych ha staccato la spina perdendo il secondo set con un parziale di 5 giochi di fila e crollando nel terzo set soprattutto tatticamente, lasciando sempre l’iniziativa al ceco e giocando in maniera passiva, quasi fosse ormai rassegnato e senza forze per opporsi al gioco del ceco.

Dimitrov dopo il bel torneo di Madrid aveva un po’ illuso tutti, ma il modo in cui ha perso con Gasquet al primo turno è da rimandato, quando batti il numero 1 del mondo ci si aspetta sempre il massimo, adesso è il momento di passare da bel prospetto a giocatore vero e proprio.

Discorso diverso per Berdych e Murray. Per il primo ovviamente vanno i meriti per la vittoria su Djokovic, anche se la complicità del serbo è parecchio evidente, ma altrettanti insul.. ops critiche per come ha affrontato il match con Nadal. Nel prepartita Sky Ivan Ljubicic aveva mostrato cosa doveva fare Berdych per mettere in difficoltà Nadal e il ceco ha puntualmente fatto l’opposto venendo inevitabilmente spazzato via. Mai un lungolinea, mai un attacco sul rovescio dello spagnolo, sempre la palla alta in mezzo al campo dove Rafa può prendere in mano lo scambio col dritto e dominare.

"Per il 26esimo non mi sono accontentato della torta..."

“Per il 26esimo non mi sono accontentato della torta…”

Murray si è ritirato per la seconda volta in carriera e anche questa volta era il giorno del suo compleanno. Un eroe. Se ci aggiungiamo che lo ha fatto dopo aver vinto il tie break del secondo set dopo che era stato sotto di 2 break, eroe diventa anche riduttivo.

Il motivo ufficiale pare essere un infortunio alla schiena, che mette in dubbio anche la sua presenza a Parigi, ma se davvero fosse così che senso ha dannarsi l’anima per rimontare un match quando sei a 2 games dalla sconfitta?

Noi torniamo dopo il Roland Garros, la speranza è non sia un discorso Djokovic Nadal e che qualche outsider possa inserirsi nella corsa al titolo, ma la sensazione è che o il sorteggio li mette dalla stessa parte del tabellone, oppure il 9 giugno a contendersi la coppa dei moschettieri saranno nuovamente loro due.

Categorie: Tennis | Tag: , , , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “ATP Roma – Cosa abbiamo visto?

  1. piescic

    Ad un certo punto ho visto una smorzata di Federer che non ha raggiuinto nemmeno la rete. Mi ha fatto male al cuore, più dei fischi di San Siro a Capitan Maldini.
    Molto probabilmente lo svizzero non era proprio al meglio, e se ci mettiamo anche che il Big Jim spagnolo ha rasentato la perfezione (quel passante di rovescio che ha sfidato le leggi della Fisica ne è la dimostrazione), la sfida forse è finita anche meno peggio di come poteva andare. Nonostante simpatizzi per Nole (vera delusione del torneo), mi spiace che Re Roger non possa essere sempre lì a giocarsi alla pari con il serbo e il maiorchino le competizioni. Forse il tennis è diventato troppo fisico per uno che gioca con la classe dello svizzero.

  2. mlbarza

    Purtroppo Re Roger paga il fatto che non è più tecnicamente e fisicamente continuo al punto da poter mettere sotto gli avversari come faceva fino a qualche anno fa, eccezion fatta per lo spagnolo con il braccio da wrestler. Lì centra tanto anche la testa

    Per Parigi non vedo come Nadal possa perdere sui 5 set, a meno di un suo malanno o di un Djokovic che riesce ad aggredirlo per 3h e la chiude in breve. Gli altri sono lontani e nemmeno poco

    Tra l’altro, il clima di questa primavera europea, freddo e piovoso, avrà rallentato ancora di più i campi, cosa che Nadal preferisce

  3. Andrea

    In teoria se fa freddo è uno svantaggio per Nadal, svantaggio relativo giusto per dare agli altri una minima possibilità, col freddo la palla non rimbalza così tanto, difatti se ti ricordi la semi tra Nole e Federer del 2011 le condizioni più o meno erano queste e Federer pareva quasi sull’erba.

  4. mlbarza

    Però oltre ad essere stato molto freddo ha piovuto tantissimo, quindi è stato molto umido. E l’umidità le palle le rallenta. O faccio confusione?

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