Tour de France: CENTO

C’eravamo tanto amati durante il Giro d’Italia, perché Vincenzo Nibali ha finalmente mostrato dei numeri che in un ciclista italiano non si vedevano da un -bel- po’ e perché anche se non ha vinto nemmeno una tappa Carlos Betancur è entrato nei cuori di tutti voi. Non negate, perché lo so che è così.

Università e Playoff NBA (il primo amore non si può scordar, e citiamo pure la Carrà) mi hanno tenuto lontano da queste pagine. Consapevolissimo che questa cosa sia dispiaciuta molto più a me che a voi, è bene tornare a parlare di quello sport su due ruote, che inutilmente Innominabili vari cercano di distruggere con le loro cagate.

Per diversi mesi non ci sarà nessuna palla a due da alzare, ma il Tour a noi ci piace più del Kimbo a Gigi Proietti, e siccome è il l’edizione del centenario siamo ancor più contenti. Certo non ci fosse Voeckler sarebbe meglio. Non si può aver tutto dalla vita, accontentiamoci.

Il Percorso

29 Giugno, si parte dalla Corsica, che sarà la terra delle prime 3 tappe. C’è Cavendish. Va bene, va bene… c’è anche Sagan, ma fondamentalmente c’è Cavendish.
Sostanzialmente il Tour vero e proprio dovrebbe cominciare Sabato 8 Luglio, quando ci sarà il Col de Pailhères (15 km, 8%) a precedere un arrivo in salita piuttosto promettente. Ovviamente tiferemo per le botte, ma ci torniamo più tardi.

Svolgerà un ruolo importantissimo l’undicesima tappa, ovvero la cronometro di 33 km che termina all’ombra Mont-Saint-Michel. Le previsioni pare diano pioggia, motivo per il quale Bradley Wiggins ha deciso di non presentarsi al Tour (si scherza Brad, volemose bbene!).

HERE COMES THE ALPS!

Si punta a Sud, dove ci saranno le Alpi, e ovviamente ci sarà il Mount Ventoux! Se non state già gridando, mentre correte per casa vi vengo in soccorso con questo video.

Ho sbagliato lo ammetto, perché ora sto piangendo in un angolino della casa. Torniamo a parlare del Tour 2013.
Da non perdere il Gèant de Provence (21 km, 8%), che sarà scalato dopo più di 200 km di corsa. Alla faccia degli spagnoli e delle loro tappe con una singola montagna dopo 100 km di corsa. Aggiungeteci che la tappa si terrà il giorno della ricorrenza della presa della Bastiglia, cosa che permetterà una cornice di pubblico favolosa. Potenzialmente la Tappa più bella dell’anno, speriamo bene.

Piccola pausa dalle montagne con una cronometro di una trentina di chilometri, dopo la quale ci sarà la tappa dell’Alpe d’Huèz, anzi dell’Alpe DUEz, visto che la montagna sarà affrontata per ben due volte durante la stessa giornata. Dopo la prima scalata un altro motivo per il quale Wiggins non sarà al Tour: la discese del Col de Sarenne (va bene Wiggo, la smetto).

Col du Glandon, Col de la Madeleine ed infine l’arrivo ad Annecy-Semnoz (11 km, 8.5%) sono solo alcune delle altre insidie che saranno affrontate durante la corsa francese. Insomma un percorso coi controfiocchi, che probabilmente si rivelerà più duro del nostro Giro “mutilato” a causa dei problemi climatici.

Il percorso è ovviamente solo un contorno a quella che sarà la maggior attrazione del Tour. Nessuno vuol togliere niente a Joakim Rodriguez, probabilmente il miglior scalatore puro del Mondo, ma è chiaro che il Ciclismo aspetta una sola cosa. Squillino le trombe e rullino i tamburi, perché è tempo di analizzare a fondo quello che potrebbe essere IL duello più importante degli ultimi anni, potenzialmente una delle cose migliori mai capitate a questo sport.

Froome vs Contador

Da una parte il ciclista più forte degli ultimi anni, uno dei più forti di sempre e dall’altra il diamante più grezzo che si sia mai visto, pronto a splendere come hanno fatto pochissimi prima di lui.

Partiamo da una semplice premessa: Froome è al top.
Si è preparato perfettamente, ha una squadra molto forte e soprattutto la Sky non può permettersi altri fallimenti dopo una stagione fin qui disastrosa. L’anno scorso era parso il più forte al Tour, fermato solamente perché si era deciso che il Leader designato era il Basettone (che comunque l’anno scorso andava fortissimo). Al Giro del Delfinato io non ho visto semplicemente un Froome in forma, ho visto un grandissimo ciclista che finalmente si è accorto dell’immenso talento che si porta appresso. Che sia giunta definitivamente la maturità?

Dall’altro lato del Ring abbiamo un Contador che, smaltita la rabbia con la quale ha vinto la Vuelta dell’anno scorso, adesso appare un tantino depresso e sconsolato per la batosta arrivata un annetto fa. A tutto questo si aggiunge un inevitabile calo fisico, dopo anni passati al top. Fondamentalmente si parte da un presupposto: se Contador a cronometro è quello visto al Delfinato non ha una singola possibilità di battere Froome. Andare più forte del ciclista della Sky oggi sembra impossibile, ma limitare i danni è perfettamente nelle corde dello spagnolo. In sintesi la testa mi dice che Froome ha il 70% di possibilità di vittoria, il cuore mi dice che quell’altro è un Campione e che quindi non bisogna mai abbassare la guardia.

Ovviamente in mezzo a tutto questo potrebbero inserirsi il già citato Rodriguez, Andy Schleck ed Evans, ma ho ragione di credere (e sperare) che questo possa essere ricordato come il Tour dei due ciclisti di cui ho parlato.

Non ancora son riuscito a convincervi ad incollarvi al televisione anche se il caldo vi farà odiare il vostro divano di pelle e/o vi inviterà ad andare al mare facendovi dimenticare perfino quante ruote abbia una bicicletta? In tal caso credo sia giusto fare una rapida, ma dolorosissima…

…Operazione Nostalgia

Pensate quello che volete di Armstrong, ma io quando leggo Alpe d’Huez penso a THE LOOK. Se non vi fa nessun effetto non so che dirvi.

Ovviamente bisognerebbe chiudere con qualcosa su Marco Pantani, ma ho già messo un video poco su e poi risulterei banale, visto che l’ho fatto praticamente sempre su questo Blog. Mi sembra doveroso quindi chiudere facendo il tifosodimmerda e ricordando a tutti chi e come vinse il Tour del 2009.
Che lo spettacolo abbia inizio, se mi cercate sarò a twittare “ANDALE ANDALE” ad ogni accenno di scatto di Alberto. Voi tifate chi volete, tanto prima o poi vince Betancur comunque.

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , | 3 commenti

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3 pensieri su “Tour de France: CENTO

  1. L’inizio di oggi è stato a suo modo indimenticabile…. 😀
    Magari non proprio l’ideale per il centenario ma sicuramente mai visto! 😀

  2. azazel

    Ottima carrellata!! Ormai sono sul bandwagon dei colombiani…per il resto mi farò guidare delle sensazioni…conscio che froome temo me ne darà pochissime…

    Il percorso promette davvero bene….peccato non ci sia……………di luca 😀

  3. paperone84

    A me il Tour è sempre piaciuto meno del Giro, perché ha le tappe praticamente scritte (settimana per i velocisti, settimana per le fughe, settimana di montagna).
    Però il percorso di quest’anno intriga, specialmente per l’Alpe Duez (#Paperonata).

    Temo però che il parco partenti non darà così tante soddisfazioni, Froome vincerà abbastanza facilmente.
    Spero solo in una tappa vinta da Cunego.

    Poi se fanno parcheggiare i pullman sotto il traguardo tutti i giorni è ancora più divertente!!

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