Pagelle estive

Agosto è alle porte e le tanto amate ferie stanno per arrivare. Anche la MotoGp dopo le prime 9 gare del Mondiale si prende una pausa prima di affrontare i restanti 9 gran premi della stagione. Come ai tempi della bella (??) e vecchia scuola è tempo di pagelle. Promossi, bocciati e rimandati della prima parte della stagione

Marc Marquez – voto 9,5

Sulle orme di Rossi e Zanardi

Sulle orme di Rossi e Zanardi

Classe 1993 (come il sottoscritto per altro) al debutto in Moto Gp.  Il buon Marc nel giro di 9 gare ha messo a zittire quelli che dicevano “sì ha talento, ma la MotoGp è tutto un altro mondo”. Il suo bottino: 3 vittorie, 2 secondi posti, 3 terzi posti, pilota più giovane a vincere una gara nella classe regina e primato nel mondiale con 163 punti (+16 su Pedrosa).  Marquez parte per le vacanze lasciando a tutti il capolavoro di Laguna Seca, vittoria con sorpasso al Cavatappi ai danni di Valentino Rossi, che nel 2008 lo fece a Stoner (il copyright c’è l’ha comunque un certo Alex Zanardi). Il voto di metà stagione potrebbe essere un 10 se non ci fosse quello zero 0 rimediato nel week-end del Mugello, dove lo spagnolo ha assaggiato l’asfalto italiano per ben 4 volte in 3 giorni, a sporcare la sua media. Laurearsi campione da rookie non è più solo un sogno, ma potrebbe essere il primo di molti. L’era di Marc sta arrivando

Cal Crutchlow – voto 8

Il britannico a bordo della Yamaha del team Tech 3 ha disputato una buonissima prima parte di stagione. Spesso si è trovato a lottare con le Yamaha e le Honda ufficiali. La sua guida molto aggressiva e sempre al limite gli ha permesso di ottenere 4 podi nelle prime nove gare del mondiale, ma anche molte botte e fratture. Gli manca ancora la vittoria.  Lo cerca la Ducati per il 2014 e proprio il britannico potrebbe con la sua guida essere il pilota adatto per domare la Rossa. Anche la Honda è sulle sue tracce, farebbe parte del team LRC di Cecchinello, dove attualmente milita Bradl, con supporto ufficiale della casa nipponica.

Fotobombing targato Cal

Fotobombing targato Cal

Lui è senza contratto per la prossima stagione ed è alla ricerca di un posto nel team Yamaha ufficiale e potrebbe ancora rimanere almeno un anno nel team Tech 3 prima di un possibile approdo al fianco di Lorenzo (il contratto di Rossi con la Yamaha scade nel 2014). Personaggio sia in pista che fuori, protagonista assoluto nel parco chiuso quando spesso si lascia andare a gag con i suoi colleghi.

Dani Pedrosa – 7,5

Sembrava potesse essere finalmente il suo anno. Dopo un’inizio non eccezionale in Qatar, mette in fila 2 vittorie e 3 secondi posta e la sua costanza a podio lo porta in cima alla classifica mondiale. Poi ad Assen non riesce a sferrare un importante match-ball ai danni di Lorenzo (k.o. causa clavicola fratturata) e in Germania è costretto a saltare la gara a causa di una brutta caduta il venerdì. E’ a -16 dal leader e suo compagno Marquez e la pausa estiva arriva nel momento adatto per ricaricare le batterie e rimettersi a posto fisicamente al 100%. Come ripetuto anche in altri post, questo è l’anno della verità per Dani e a mettergli i bastoni ha trovato anche un osso duro come Marquez. E come se non bastasse inizia ad aleggiare anche lo spirito di un possibile ritorno di Stoner. Dani è avvisato.

 Jorge Lorenzo – 7,5

Il campione del mondo in carica partiva da favorito per il titolo. E’ il primo dei tre

Assen 2013: il ritorno del caduto

Assen 2013: il ritorno del caduto

spagnoli ad ottenere 3 vittorie in stagione. La fotografia della prima parte di stagione di Lorenzo è sicuramente il week-end di Assen. Durante le prove libere del Giovedì la pioggia lo mette k.o. provocandogli una frattura alla clavicola. Jorge torna in Spagna, si opera e nel giro di 48 ore è di nuovo in sella alla sua Yamaha. 5° al traguardo. L’impresa eroica in terra olandese però gli costa cara in Germania dove a causa di una caduta la barra in titanio che teneva ferma la sua clavicola si piega rimandando fuori asse l’osso. Come per Pedrosa la pausa arriva nel momento migliore per Jorge. Scommetto che da Indianapolis sarà di nuovo lì a lottare per le posizioni di testa.

Stefan Bradl – voto 6,5

Il tedesco del team di Cecchinello arriva alla pausa estiva in crescendo. Dopo un inizio altalenante, finisce la prima parte di stagione con  buoni risultati conditi anche da prime file in qualifica e persino la pole a Laguna Seca (poi in gara 18 giri al comando). Per l’anno prossimo non ha ancora un contratto, pezzo interessante del mercato.

Toh, chi si rivede lassù

Toh, chi si rivede lassù

Valentino Rossi – 6,5

Tutti si aspettavano di rivedere il Rossi del pre-Ducati, quello dei 9 titoli, dei sorpassi impossibili (Catalunya e Laguna per citarne due). Invece il Dottore non è più quello di una volta e il ritmo dei tre spagnoli davanti è troppo per lui. Dopo un secondo posto in Qatar al debutto stagionale, che aveva fatto ben sperare i suoi tifosi, non riesce ad ottenere grandi risultati tanto da arrivare ad avere meno punti rispetto all’anno precedente in Ducati. Poi, grazie anche ai forfait di Lorenzo e Pedrosa, ritorna alla vittoria ad Assen dopo due anni e mezzo e ottiene 2 terzi posti in Germania e USA.

Aleix Espargaro – voto 6,5

Il più veloce a bordo di una CRT. Costante sia in qualifica e in gara, spesso si ritrova a lottare con i piloti meno veloci alla guida delle Moto Gp. La sua miglior gara sicuramente il Sachsering dove nei primi giri, grazie ad un’ottima qualifica, si trova a lottare con i piloti di testa. Nelle ultime gare è diventato l’incubo delle Ducati ufficiali. Si parla per lui di un possibile futuro nel team Tech 3

Ducati – voto 3

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Quale sarà quella buona?

Alto mare, altissimo. L’inizio di stagione prometteva qualcosa di buono e invece con l’evolversi della stagione sono emersi di nuovo tutti i problemi che affliggevano (affliggono tuttora) la casa Italiana. I tecnici di Borgo Panigale sembrano non saper da che parte muoversi e manco l’arrivo dell’Audi è servito a migliore le cose. Nel disperato tentativo di raccogliere più dati possibili per lo sviluppo, al Sachsering si sono presentati in pista con ben  4 tipi di Ducati diverse, 2 delle quali andate distrutte nelle cadute di Dovizioso (che stava sviluppando il telaio Evo)  e Iannone. Dovizioso sapeva fin da subito che il progetto Ducati sarebbe stato difficile e lungo, ma dalle interviste recenti ormai l’italiano sembra rassegnato. Andrea Iannone deve lottare con la sfortuna e spesso è costretto spesso a correre acciaccato, Ben Spies è latitante: il pilota texano ha dovuto allontanarsi dal mondo della Moto Gp a causa di risentimenti alla spalla dovuti alla lussazione procuratasi lo scorso anno e dovrebbe rientrare ad Indianapolis. Nicky Hayden è all’ultimo anno in Moto Gp e dall’anno prossimo sbarcherà in SBK.

Bradley Smith – voto 3,5

Come Marquez è al debutto in Moto Gp, ma al contrario del suo collega spagnolo, l’inglese fatica molto. Naviga spesso nelle posizioni di fondo e il confronto con il compagno di team Crutchlow è imbarazzante. Posto a rischio nel 2014

 Michele Pirro – voto 6

Nel 2013 la Ducati lo ingaggia come collaudatore per lo sviluppo della GP13. Dopo poche gare diventa pilota del team Pramac come sostituto dell’infortunato Ben Spies e dimostra di essere veloce (ovviamente nei limiti della Ducati) ottenendo più punti del compagno di box Iannone

Alvaro Bautista – voto 5

Quando non è a terra porta a casa discrete prestazioni. Il problema è che spesso assaggia la ruvidezza dell’asfalto. E ogni tanto porta per terra anche qualche sua collega (vedi Rossi al Mugello, o Lorenzo l’anno precedente)

Randy De Puniet – voto 6

Attenzione: Conigliette in pista

Attenzione: Coniglietta in pista

Sufficienza per il francese solo perché ad ogni gara porta con sé la sua fresca moglie (ahinoi) e playmate Lauren Vickers. Quando porti una topa del genere, la prestazione in gara non conta. Per noi sei te il vero vincitore. Grazie mille Randy

 

Categorie: Motori | Tag: , , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “Pagelle estive

  1. Avrei dato qualcosa in meno a Pedrosa, sarà pure sfortunato, ma non aver sfruttato lo stop di Lorenzo è davvero roba da “felipemassa”, sfortuna sì, ma incapacità anche.

    Seconda parte di mondiale dal punto di vista della classifica davvero interessante.

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