Il supplementare, il vento e l’analista

Prisco rule

Ultimamente, anche grazie a chi con il football ci lavora, qui in Italia ed in televisione, ho scoperto una nuova tecnica per capire meglio questo sport pieno di sfumature e bivi decisionali: mi sono salvato tra i preferiti la pagina twitter di Pete Prisco. Qualsiasi sia la sua opinione, domandati perché è giusto il contrario.

Scherzi (fino ad un certo punto…) a parte, durante il Sunday Night di questa settimana il nostro analista della CBS preferito aveva due cavalli di battaglia, entrambi peraltro legati al clima: da novello Giuliacci, era diventato quasi (ok, togliamo pure il quasi) fastidioso nel voler sottolineare un tweet ogni tre, che giocare al freddo è un problema, che la qualità del gioco ne risente troppo, riportandolo il tutto in ottica Super Bowl, che quest’anno per l’appunto, per la prima volta, si giocherà all’aperto in zone geografiche che prevedono l’esistenza dell’inverno (nel caso specifico Metlife Stadium, East Reatherford, New Jersey).

Non che avessimo bisogno della risposta in diretta di una delle partite più belle del campionato per smentirlo, la cosa sembrava una stronzata (scusate il termine…ma non mi viene in mente niente di meglio che renda bene allo stesso modo) a prescindere. Cioè, diciamolo francamente: sembra una considerazione da neo-appassionati. È come quando da giovane ti appassionavi alla NBA, all’inizio eri affascinato dai punteggi alti “che in Italia al massimo fanno 80 punti”, dalle schiacciate volanti et similia, poi crescendo impari ad apprezzare anche altri aspetti del gioco e ti accorgi che non c’è bisogno che sia 130 a 126 per essere una partita affascinante. Ovviamente un Denver Broncos vs New Orleans Saints giocata nel superdome sarà uno spettacolo, ma non è l’unico spettacolo possibile. Oh, mi fa strano che ci sia anche bisogno di dirglielo ad uno che fa l’analista alla CBS…e poi, la partita che ne è venuta fuori, al di là dei fumble, penso parli da sola. Ma non è l’unica “merda” pestata dal nostro.

Vento

Veniamo all’argomento principale del pezzo, lui dice: “I don’t care if it’s 100-mile winds. You take the damn ball” (concetto che, da par suo, poi ripeterà per i successivi 10 tweet…15 anni? D’età, non di lavoro…). Qui il lettore deve applicare il metodo illustrato all’inizio e deve chiedersi perché è stato giusto scegliere “il vento” piuttosto che “il possesso”. Partiamo dal presupposto, al di là del fattore climatico, che io ho una teoria mia su questi nuovi overtime. Nuovi nel senso del nuovo regolamento in vigore dalla stagione scorsa per tutte le partite, dopo una stagione in cui i cambiamenti erano stati adottati solo nei playoff. La mia teoria prevede che sia più vantaggioso (di base) calciare piuttosto che ricevere ad inizio supplementare, a maggior ragione se ci si abbina il vantaggio di un vento fastidioso da 20mph.

Un drive offensivo può concludersi in quattro modi: punt, turnover, FG e TD. Di questi quattro, solo uno, il TD, mi garantisce la vittoria ad inizio OT senza la possibilità di far giocare gli avversari. Chi attacca per secondo invece potrebbe (e spesso accade…) trovarsi nella condizione in cui può bastare anche solo il FG per mandare i titoli di coda. Ovviamente il tutto va applicato alle forze in campo, se la mia difesa stile Cowboys non ferma nemmeno una formica smarrita alla ricerca della sua tana, tanto vale attaccare per primi, ma, tornando alla partita di questa notte, non mi pare che l’attacco dei Broncos fosse così pimpante, se poi ci mettiamo il discorso del vento, forzarli ad un punt (o anche ad un FG difficile) poteva portare a posizioni di campo ghiotte, da poter sfruttare anche solo con un walk-off field goal.

Fatto sta che poi i drive all’interno dell’overtime sono stati ben 5, ammesso e non concesso che il muff che ha deciso la partita non sia stato influenzato dal vento, resta il fatto che non è stato uno scandalo decidere di calciare, piuttosto che ricevere ad inizio overtime. Io questa teoria diversa su cosa fare ad inizio OT ce l’ho da qualche stagione, precisamente da quando appunto sono cambiate le regole (e non è che prima l’incidenza del ricevere la prima palla incidesse così tanto nel risultato finale, si era attorno al 50%…), ora che ho avuto anche la conferma della Prisco-Rule, direi che era arrivato il momento di esternarla anche ai lettori di quelchepassa.

PS. 4 le partite conclusesi all’OT con un TD nel primo drive da quando sono cambiate le regole, su 32.

PPS. Se volete farvi anche qualche risata, datevi una letta alle menzioni che si prende Pete su twitter….trollate d’autore…il problema è che riesce a rendersi “patetico” anche quando ha ragione, tipo con Tebow…..(a proposito di uno di quei 4 drive vincenti al primo tentativo…)

Categorie: NFL | Tag: , , , , , , | 3 commenti

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3 pensieri su “Il supplementare, il vento e l’analista

  1. spassosissimo pezzo, bravo!

  2. Giacomo

    Non per fare il purista, ma approfitto di questo articolo ottimo per puntare il dito contro Bagatta. Eh già… è come sparare sulla croce rossa? Eh beh se si toglieva di mezzo la croce rossa mica gli sparavo! Che ne dite di fornire all’ex giovinastro (anche questa sfumatura anagrafica che sarebbe da segnalare al povero Baggy), di un dizionario minimo di traduzioni attendibili dei termini tecnici del football? Voi che avete autorità, ditegli che non può chiamare il punt “calcio libero”, sennò farà la fine di Kennedy. Ve l’assicuro. Ditegli che un holding non lo può tradurre con “trattenimento”: non c’è quella parola Guido, non esiste e non sei in grado di inventarne. Nemmeno in Swahili. Non può chiamare RGIII, “Ar Gi Terzo”, o lo chiami all’americana o lo chiami all’italiana, o non lo chiami e fai prima! Poi tipo quando fanno vedere uno spezzone della stagione trascorsa, tipo il famoso Fail Mary Pass, o stai zitto o racconti la storia di quello scandalo, non che dici che quello è un tentativo degli anni scorsi. Scusate eh, ma, citando Rino, nun la reggae più! Ah Guido, una ultima cosa: non ti mettere a contestare i referee e gli umpire, lassà stà unnè cosa pè te! Ma porca paletta, ma se abbiamo visto certi episodi due anni fa sulla ricezione in endzone, che se perdi la palla nella ricaduta viene considerato incompleto (il famoso episodio di Megatron), ma ti vuoi aggiornare Bagatta? Sono due anni eh, non due settimane! Ma nel dubbio, stai zitto! Limitati ad una telecronaca minimale e concentrata sul gioco. E per l’amor di Dio, smettila di parlare di Nba! Non me ne frega una ceppa quando guardo il football, dei tuoi paralleli con la Nba! Lascia stare le notizie di costume, le ricerche… non ti complicare la vita Baggy.O le cose le fai bene o limitati al minimo sindacale, tanto il prossimo anno la Nfl la daranno sicuramente su un altro canale. Scusate dello sfogo ma ci voleva, io ho il game pass completo ma di tanto in tanto mi metto comodo sul divano per vedermela in tv, e finisce che inizio a strillare contro la libertà di parola, la divulgazione di massa e l’umana genia. Non va bene.

    • Ascoltato raramente quest’anno bagatta….e l’episodio che citi te sulla ricezione mi fece veramente incazzare contro la tv….al che ho capito che forse è meglio se lo evito….

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