NFL in pillole (Super Bowl)

Vogliamo comunque crederci

Vogliamo comunque crederci

Avremmo voluto raccontarvi dell’ennesimo Super Bowl deciso all’ultimo possesso, ma negli anni 2000 siamo stati abituati troppo bene.

La safety al primo gioco della partita è stata da mani sui capelli, c’è di buono per Denver che alla fine non è quello che ha deciso il punteggio finale.

Di sicuro la safety come prima segnatura ha fatto star bene i bookmaker di Las Vegas…e ha creato una marea di mitomani, capitanati da Mark Cuban.

A proposito di scommesse, aveva fatto scalpore nei giorni scorsi la voce che Mayweather avesse giocato 10,4 milioni di dollari su “Denver -2”, esagerato, ma verosimile considerando il personaggio (scrivete su google  “Mayweather betting”), nominato lo sportivo con più guadagni nell’ultimo anno. Fatto sta che finita la partita è arrivata prima la smentita (paraculo?) e poi….questo tweet “I’m going to let the fans vote. Tell me who I should fight next. Khan or Maidana?” Insomma…”non ho perso 10 milioni, ma adesso ditemi su chi mi devo sfogare…(e chi me li farà recuperare…)”.

Ah…io avevo pronosticato Seattle da qualche parte e Denver in altre, a proposito di paraculi.

Che sarebbe stata una partita stravagante l’avevamo già capito ancor prima della safety: Broadway Joe MVP. Ecco a chi si ispirava JaMarcus Russell…

Broadway Joe non a caso

Broadway Joe non a caso

Parlando di football: chiamare una sweep in uno dei primi giochi offensivi della partita e della stagione di Harvin è stato abbastanza indicativo su quanto abbia le idee chiare Carroll sul giocatore, fortemente voluto la passata offseason….e su cosa dovranno ancora lavorare le altre squadre se il buon dio lo lascerà sano la prossima annata.

Questa edizione (ultima stagionale) delle pillole ho dovuta scriverla io, angy ha subito un triplice colpo dal quale difficilmente si rialzerà: dopo il ciclone Sherman, ha seguito il “Super staccato Bowl” con il commento di Bagatta, mentre sua moglie a fianco faceva domande. #StayStrongAngy

Peraltro fate sapere a Lynch, che può fare la bestia quanto gli pare, ma quella visiera nera proprio non le piace.

Difficile dire qualcosa di originale sulla partita: Seattle ha fatto giocare Denver come voleva lei, non hanno mai provato a correre, hanno lanciato dove e quando voleva la Legend Of Boom.

I Seahawks hanno azzerato le yard after catch, nel complesso 3,6 a ricezione, ovvero il terzo peggior risultato stagionale per Denver e ancor meno del già minimo valore medio stagionale di 4,1 che concedeva Seattle quest’anno.

Se ancora non s’è capito: non ha alcun senso giocare screen pass contro questa difesa. Troppo veloci, troppo disciplinati, troppo reattivi, troppo troppo.

A ben vedere non ha nemmeno alcun senso testare il profondo, non ha senso correrci contro, non ha senso nulla….perché anche le release rapide poi non producono yard. Da mal di testa, anzi, da Vince Lombardi Trophy.

Da esterno (simpatizzavo per Seattle, anche se una vittoria di Peyton avrebbe avuto il suo fascino) è interessante notare che la national-pass-league ha subito un altro colpo. Prima o poi sarà nella testa di tutti che questo sport non è QB vs QB.

“Se nevica per Peyton è un casino” (cit. generalizzata), fate come se avesse nevicato….

Il momento esatto in cui ha realizzato che non era giornata.

Il momento esatto in cui ha realizzato che non era giornata.

Vi prego però: Manning perdente, Manning mezzo vincente, Eli meglio di Peyton, per un paio di giorni, però poi torniamo a fare i seri…

Wilson ha giocato una via di mezzo tra i playoff (stratosferici) dell’anno scorso e quelli (discontinui ed estemporanei) di quest’anno: di certo non ha sbagliato nulla ed ha dato una grossa mano al suo attacco, l’ha guidato ed è quello che deve fare un QB, guidare le truppe e spostare la catena.

Estendere i giochi (questo lo fa sempre) e restare in perenne controllo: missione compiuta.

E pensare che ci doveva essere Flynn a guidare questi Seahawks….

Matchup grossolani:

OFF SEA vs DIF DEN: come detto sopra, aggiungendoci anche 0 sack concessi, il tutto con un Lynch praticamente muto (anche in campo).

OFF DEN vs DIF SEA: era il matchup dei matchup, è stato un no contest, aggiungiamoci anche i 3 turnover, il pick6 e il rating di 73 di Manning (in maglia Broncos solo 2 volte ha fatto peggio), il tutto in una partita in cui Demaryius Thomas fa il record di palloni ricevuti in un Super Bowl (13) ma della quale ci ricorderemo il fumble da oratorio e in una partita in cui lo stesso Peyton fa il record per numero di passaggio completati, sempre nella finale, e ritorniamo al concetto di: gli hanno concesso quello che volevano.

SPECIAL TEAM: vuoi mettere in difficoltà Harvin? Sparala fuori dalla endzone. Gliela fai rimbalzante sulle 20? Almeno assicurati che ci sia un po’ di disciplina nella copertura. Doppia fallimento, ultimo chiodo nella bara della partita.

C’è stato l’half time, non sono esperto di musica, i Red Hot però li conoscevo (meno male…direte…), tifavo neve per vederli a dorso nudo anche sotto zero. Bruno Mars non lo conoscevo e credo di aver già dimenticato che faccia abbia, per il ciuffo mi ci vorrà un po’ di più.

"Ascolta un cretino, un giorno giocherò e vincerò un Super Bowl anche io..."

“Ascolta un cretino, un giorno giocherò e vincerò un Super Bowl anche io…”

A me, lo spettacolo, ha fatto cagare, dicono che in America sia piaciuto tantissimo, in Italia a giudicare da alcune timeline su twitter molto meno…il dibattito sociologico partito su questa diversa concezione della performance è stata una delle cose più interessanti della nottata…

…fino a quando non è entrato in campo Tarvario: se l’ha giocato (e vinto) lui, perché non Joe Webb? Tarvario 1 Webb 0, altro che la battaglia in famiglia Manning.

Pete Carroll: voglio farne l’elogio. Non me ne frega nulla se è antipatico (e poi perché? È sempre sorridente e pacioccoso, un piacione, un vitellone…i vitelloni non possono essere antipatici, a qualcuno sta antipatico Clinton?), non me ne frega se a USC è scappato appena ha sentito la puzza delle sanzioni, se non ha pagato nulla per quegli scandali. Giudico il suo secondo impatto con la NFL: ha preso una squadra che veniva da 4 stagioni consecutive sotto il 50% in una division piuttosto debole. Ha vinto 28 partite in 2 anni (playoff inclusi), ne ha perse 9. Ha costruito una difesa paurosa che entra nel gotha delle difese di questo gioco, lavorando anche e soprattutto con scelte di giri di secondo/terzo giorno. Pur commettendo errori (il già citato Flynn, un reparto ricevitori non all’altezza, la scommessa per ora non conclusa su Harvin, al di là della partita di ieri, ecc…), ha dato un’anima a questa squadra che è anche la più giovane come età media ad aver vinto un Super Bowl (battono i 49ers del 1981: 26,4 anni contro 26,5). Si dopano? Più o meno come il resto della lega. Sono scorretti? Sicuramente più duri dei mollicci Denver Broncos di questa notte. Giocano un gran football in ogni aspetto del gioco e l’hanno fatto per una stagione intera. Campioni.

MVP: l’avrei dato a tutta Seattle….ma comunque mi commuovo, non hanno premiato il QB della squadra vincente (pur autore di una partita solidissima), hanno fatto di più: hanno premiato un difensore e nemmeno uno dei più reclamizzati. Io ho votato per Chancellor. Malcolm Smith rinverdisce la schiera degli MVP dati a Dexter Jackson (ultimo MVP difensivo) e Larry Brown (mi scende la lacrimuccia…Dallas Cowboys World Champion)…ecco magari gli auguriamo un resto della carriera diversa rispetto ai suoi predecessori, magari una media tra quella loro e quella di Ray Lewis (MVP del SB 35). Per un attimo s’è balenata pure l’idea di un premio alla Desmond Howard (SB 31), per Harvin, ma va bene comunque così.

È stato il Super Bowl più brutto di sempre? Ho uno strano rapporto con la parola “sempre”, specie se applicato al mondo dello sport, di certo se fosse stato “il più bello di sempre” avrei fatto delle pillole ancor meno pillole e più prolisse di queste.

Chiudo con questa lista: Vikings, Bills, Bengals, Eagles, Chargers, Falcons, Titans, Panthers, Cardinals, Browns, Lions, Texans, Jaguars. I Seahawks salutano gli altri 13 infausti compagni di viaggio. Restano loro a non aver mai vinto un Super Bowl. Chi saranno i prossimi? Troppo facile dire Falcons o il nuovo che avanza sotto forma di pantera? E gli ultimi, se mai ne vinceranno uno? Testa a testa tra la freschezza dei Jaguars e l’esperienza dei Browns? Siete d’accordo?!

Categorie: NFL, Pillole | Tag: , , , , , , , , , | 6 commenti

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6 pensieri su “NFL in pillole (Super Bowl)

  1. Manning sembrava avere una maglia numero nove con delle stelle sulle spalle

  2. Non ho subito nessun colpo io. Ci sono abituato ormai…

    • Giacomo

      Angy ti siamo vicini. Bagatta è un problema che il mondo al più presto dovrà risolvere in maniera cruda e sbrigativa. Le femmine purtroppo rimarranno un problema ancora a lungo, seppure con il binomio filmini sconci on-line e il game pass, risultino essere diventate una tecnologia sorpassata. Fateci sapere l’inizio della trasmissione altrimenti comincerò con scrivere SUPERBOWL con una chiave sulla carrozzeria della tua auto. E quello sarà solo un primo avvertimento. Aza bell’articolo e condivido praticamente tutto della tua stringata analisi, non so se questo ti farà piacere o se ti spingerà a ritrattare tutto. Comunque grazie ad entrambi anche per il racconto di tutta la stagione attraverso questo splendido blog.

  3. piescic

    aza ha iniziato questa rubrica a settembre e aza l’ha chiusa oggi. #SeemsFair 😀
    Forse te la sei cavata parlando in generale, abbagliato dalla straordinaria partita dei Seahawks, o forse lo hai volentieri omesso, ma due paroline per far polemica gratuita su Welker e Manning io me le sarei aspettate 😀
    Da studente del gioco quale sono, mi chiedevo come mai, quando c’era da fare la giocata importante, Manning si affidasse a D. Thomas piuttosto che a Welker (Decker finiva sempre sotto la copertura di Sherman, quindi capisco non lo abbia cercato). Possibile che fosse solo merito della difesa di Seattle?
    Altra cosa che mi chiedo è: ora, va bene l’eccessiva pressione, va bene che i DB si erano quasi francobollati ai ricevitori di Denver, ma possibile che Manning non potesse fare qualcosa in più? Non è sotto pressione che si vede la differenza tra un buon giocatore ed un campione?
    Perché se la linea offensiva concede tanto tempo nella tasca, credo siano buoni tutti a lanciare. Magari mi sbaglio eh.
    PS: anche io ho votato per il Cancelliere MVP.
    PPS: stagione finita. E ora? Dai che ricomincia Football By Dummies! (si spera) 😀

    • Penso che pesino molto di più i meriti di Seattle che i demeriti di Denver, potevo aggiungere altro in effetti, ma già mi stava venendo abbastanza lungo e sempre meno da pillole: potevo aggiungere che la vera delusione per Denver è aver assistito quasi inerme a vedere che il loro piano era inefficace (Welker comunque 10 target li ha ricevuti, non pochissimi tutto sommato).

      Penso che non serva una partita nel 2014 a decidere se un giocatore entrato nella NFL nel 1998 sia un campione o meno 🙂 voglio dire….ormai la gente una idea se l’è fatta e non credo la potesse cambiare ora. Detto questo: non ha giocato una buona partita, ha faticato a dare ritmo al suo attacco e di contro gli altri l’hanno messo sotto di 29 punti con un solo TD offensivo…voglio dire le colpe per i Broncos sono ovunque, questo non è uno sport in cui c’è l’eroe con i superpoteri che si carica la squadra sulle spalle e vince la partita…lo può fare in un determinato aspetto del gioco, in un determinato momento della partita, ma da solo non si va da nessuna parte. Poi ci piace l’idea perché fa letteratura e questo non lo nego 😀

      Sul tempo nella tasca: uhm…Manning è uno dei QB che fa fare più bella figura alle sue linee, purtroppo però stavolta il rilascio rapido non produceva quello sperato e le corse…le corse…vabbè lasciamo stare 🙂

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