Formula 1 o Formula noia?

Foto di classe 2014. E sì, quello che sorride è proprio Kimi

Foto di classe 2014. E sì, quello che sorride è proprio Kimi

Ore 6.30 di Domenica mattina. Sveglia per molti appassionati che si sono alzati per assistere al primo Gran Premio di Formula 1. O meglio Formula Noia. Sì, sì, proprio noia (“no, non ho detto gioia” come cantava il Califfo).
Una Formula 1 fatta di regolamenti deliranti che hanno portato alla formazione di trenini interminabili di auto,  motori silenziosissimi (l’aspirapolvere di casa mia fa più rumore) e ritiri dovuti all’affidabilità. In tutto questo a spuntarla è stato Rosberg, che ha vestito i panni del Vettel 2013 , partendo a fionda al semaforo verde e rimanendo davanti tutto il tempo fino alla bandiera a scacchi. Il suo compagno Hamilton, che molti davano per vincitore forte anche della Pole position, è costretto al ritiro causa motore. Stessa sorte tocca a Vettel che dura 4 giri prima che il muretto lo richiami ai box per salvaguardare il motore. Il compagno del 4 volte campione invece al debutto con la Red Bull ottiene un secondo posto: primo podio in carriera per l’idolo di casa Daniel Ricciardo, podio revocato poi causa squalifica, ma entreremo nei particolari tra qualche riga.

Ricciardo, Rosberg, Magnussen. Il nuovo che avanza?

Ricciardo, Rosberg, Magnussen. Il nuovo che avanza?

Al terzo posto un altro figlio d’arte, Kevin Magnussen. Il pilota classe ’92 al debutto assoluto in Formula 1 ottiene subito il gradino più basso del podio e a molti ricorda il debutto fulmine di Hamilton. Alle sue spalle Jenson Button, sintomo che la McLaren, grazie anche alla Power Unit Mercedes, va. Altra sorpresa della Domenica il finlandese Bottas, vero mattatore della gara. Ha animato la gara con sorpassi su sorpassi e una rimonta che lo ha portato fino ad agguantare un sesto posto finale (quinto con la squalifica di Ricciardo). Peccato per quella toccata al muro che ha compromesso la prima parte di gara, altrimenti il podio era alla sua portata. Massa invece ha visto la sua Williams finire nella sabbia alla prima curva tamponato da Kobayashi. 4 vetture motorizzate Mercedes nelle prime 6 posizioni, sintomo dello strapotere della Power Unit tedesca. In casa Ferrari c’è ancora molto da lavorare. 5° posto per Alonso, 8° per Raikkonen, condito anche da un paio di scampagnate nelle sabbie australiane. La casa di Maranello mostra tutti i suoi limiti di prestazione. E’ cambiata la preda, non è più la Red Bull, ma la Mercedes. Ma il copione è lo stesso degli scorsi anni. E senza i ritiri di Hamilton e Vettel e senza l’errore di Bottas probabilmente le due rosse sarebbero sprofondate più indietro. Lotus non pervenuta. Partono ultime e concludono entrambe anzitempo la gara. Bene le Toro Rosso che considerando i limiti dimostrati nel precampionato portano entrambi i piloti in zona punti. Kvyat, classe ’94, diventa il pilota più giovane nella storia della F1 ad ottenere punti.

L'ormai noto flussometro. E' tutta colpa sua?

L’ormai noto flussometro. E’ tutta colpa sua?

Ma passiamo ora al capitolo regolamento. Devono essere fischiate le orecchie al genio che ha scritto il regolamento di quest’anno. Regole sempre più estremizzate a favore del risparmio dei consumi. Partiamo dalla squalifica di Daniel Ricciardo. Da quest’anno il consumo massimo di benzina per gara è di 100kg con un flusso di benzina in ogni momento della gara che non deve superare i 100kg/h. Questo flusso viene monitorato attraverso un flussometro dotato dalla FIA. La squalifica è figlia del fatto che stando ai rilevamenti della federazione il flusso di benzina nel motore della Red Bull di Ricciardo è stato superiore un paio di volte ai 100kg/h. Regola semplice, sanzione che arriva quasi subito dopo la fine della gara, caso chiuso. E invece no? Ci vogliono svariate ore prima di arrivare alla decisione finale, perché il flussometro della macchina di Ricciardo è stato cambiato durante il week-end e i dati della FIA e della Red Bull-Renault non coincidono. La scuderia austriaca ha già fatto ricorso. La federazioni aveva promesso sanzioni immediate quest’anno per tagliare i tempi lunghi. Detto fatto eh.

Sempre la regola dei 100kg-100kg/l è causa dei lunghi trenini durante la gara. Nell’esasperazione di risparmiare carburante le vetture si piazzano dietro al concorrente che lo precede sfruttandogli la scia al massimo in modo da risparmiare carburante. AAA cercasi sorpassi.

Altra curiosità: durante la gara può esservi caduto l’occhio sulle luci rosse che le vetture hanno sul posteriore. La luce che fino allo scorso anno si usava solamente in caso di pioggia.  Da quest’anno lampeggerà ogni volta che il team o il pilota diminuirà la coppia della Power Unit per risparmiare carburante.

Capitolo rombo del motore: è un po’ come andare ad un concerto con i tappi per le orecchie. Non un bel rumore per essere la categoria regina del motorsport.

Ultimo punto su una regola che ho scoperto solamente di recente: per tutta la stagione i rapporti del cambio saranno fissi. Quindi si correrà sia a Monaco (la pista più lenta) che a Monza (quella più veloce) con gli stessi rapporti. Siamo sicuri che non era meglio la F1 dell’anno scorso che tanto abbiamo criticato? Formula 1, no Formula noia

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Categorie: Motori | Tag: , , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “Formula 1 o Formula noia?

  1. ahahahah quella sul cambio l’apprendo solo ora, ma che cazzata è?!?! Cervellotica….atroce…

  2. mlbarza

    LOL la regola sul cambio e pure quella sulle luci rosse non scherza. Ormai guida chi sta con le cuffie ai box, non quello col culo sul sedile ed il volante (complicatissimo) tra le mani.
    Impegnarsi per rendere più incomprensibile agli spettatori le gare era difficile, ma ci sono riusciti. Son burocrati italiani per caso? ^_^

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