Aria di primavera, tempo di cambiamenti in Ferrari

"Niente colomba per me quest'anno"

“Niente colomba per me quest’anno”

La notizia che potesse succedere qualcosa di importante nel modenese era nell’aria. Da Lunedì è ufficiale:  Stefano Domenicali si è dimesso (quanto spontaneamente non si sa) dal ruolo di Direttore della Gestione Sportiva della Ferrari. La causa: la crisi di risultati della casa di Maranello e il fallimentare inizio di stagione 2014. Diventato Direttore della Gestione Sportiva nel 2008, sotto la sua guida la Ferrari ha vinto un solo titolo costruttori, sfiorando in un paio di occasioni il titolo mondiale piloti (l’occasione più clamorosa con Massa nel 2008). Poco, troppo poco se si pensa che la rossa di Maranello usciva dal ciclo più vincente della storia di Formula 1 con l’era Schumacher.

La domanda è spontanea: è la mossa giusta il “sacrificio” di Domenicali? Come nel calcio, se i risultati non arrivano il primo che salta è l’allenatore. Vero che non è lui che disegna la monoposto, che non è responsabile dell’area motoristica,  ma è colui che deve mettere tutte le pedine giuste al posto giusto. Ovvio che le responsabilità non sono solamente sue, ma è il punto di riferimento: basti pensare che nel giro di un anno sono saltate le teste di Boullier in Lotus, Whitmarsh in McLaren e Brawn in Mercedes. Un sacrificio necessario per dare la scossa a tutto l’ambiente e per dare il via a un nuovo ciclo. I tifosi ormai già da qualche anno sui social network chiedevano la testa di Domenicali: oltre che per gli scarsi risultati anche per le dichiarazioni post qualifica e post gara spesso fuori luogo. Altra colpa di Domenicali certe scelte strategiche sbagliate nei momenti chiave (basti pensare ad Abu Dhabi 2010 e il titolo sfuggito ad Alonso) e alcune decisioni non prese nei momenti in cui era necessario rischiare.

Con Domenicali inoltre salta l’ultima figura di spicco del team della gloriosa era Schumacher: prima di lui era stato il turno di Baldisserri, Dyer e per penultimo Aldo Costa, ora in forza alla Mercedes. Sì proprio quel Costa “genitore” del missile Mercedes di quest’anno.

La prima di Mattiacci

La prima di Mattiacci

E ora che succede? Al suo posto è stato nominato Direttore della Gestione Sportiva Marco Mattiacci, presidente di Ferrari Nord America. Per quanto riguarda l’area motorsport Mattiacci ha seguito la crescita del Ferrari Challenge USA e dell’attività Endurance nella GranAM. Una nomina temporanea che probabilmente durerà fino alla fine della stagione, in attesa che si smuova il mercato. Ed una pedina fondamentale può arrivare dalla Mercedes: Bob Bell ex d.t. si è liberato ufficialmente dal contratto. Di sicuro non bisogna aspettarsi subito la svolta già da questo week-end in Cina e neanche nella gara successiva. Insomma un lento cambiamento per trasformare questo inizio di stagione disastroso in qualcosa di più concreto.

Jorge, dove scappi?

Jorge, dove scappi?

Breve exscursus sulle due ruote. MotoGp: campionato già finito? Marquez due su due e bottino pieno in campionato. E se mentre in Qatar c’era stata lotta con Rossi, ad Austin è dominio a mani basse dello spagnolo che a fine gara dice anche che a correre così si annoia. Lorenzo: non prevenuto. La prima gara la conclude a terra, mentre nella seconda si rende protagonista di una jump start clamoroso. Il maiorchino sembra non esserci con la testa: le sirene della HRC? La voglia di rinnovo contrattuale? Credo sia presto parlare di moto-mercato, ma Lorenzo sembra aver altri pensieri per la testa. Bene la Ducati che con Dovizioso ottiene un terzo posto ad Austin. Bene Bradl ed Espargaro. Il tedesco continua la striscia positiva dell’anno scorso dimostrando di essere veloce. Lo spagnolo, a bordo di una Open, si sta ben comportando sia in gara che in qualifica. Daniel Pedrosa. Va veloce, ma quello che gli sta di fianco al box va più forte.

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Un pensiero su “Aria di primavera, tempo di cambiamenti in Ferrari

  1. Quello che preoccupa della gestione Domenicali è il costante declino a cui è stata condannata la Ferrari in questi anni, è vero che non è lui che aggiusta gli alettoni, ma è il trend che era francamente imbarazzante, tanto quanto le sue dichiarazioni. Mattiaci ovviamente non lo conosco e allo stesso modo credo che questa stagione sia già abbastanza segnata (sono anni che si vaneggia su migliorie durante la stagione che però non sono concretamente mai arrivate poi…), peccato perché con tutto questa rivoluzione tecnico-regolamentare doveva essere l’anno della svolta.

    MotoGP: totalmente sorpreso dalla prestazione di Dovizioso, è pur vero che le yamaha ufficiali si sono autoeliminate in un modo o nell’altro, però una Ducati così performante per tutta la gara non me l’aspettavo davvero..vediamo se è una rondine…

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