Cronistoria di un debutto: Manziel

Stralunato

Stralunato

Il mondo del football ha trovato un nuovo topic su cui scontrarsi: appassionati, analisti, appassionati analisti e analisti appassionati, in molti hanno già scelto da che parte stare nella disputa che riguarda Johnny Manziel e da domenica sera, dopo la sua prima partita da starter, chi con lo scudo, chi con la spada, sono scesi in campo per difendere i propri dogmi. Qui dogmi al momento non ne abbiamo, abbiamo perplessità e curiosità: sarebbe sciocco essere assolutistici dopo appena una partita, per quanto brutta sia stata.

Prima di andare a vedere nel dettaglio la sua partita, vorrei fare una riflessione più ampia sul giocatore, mettendo da parte le eventuali antipatie (non mie) riguardo l’hype o le immagini che lo ritraggono festaiolo in sella ad un cigno gonfiabile in una piscina privata: Manziel, quello che abbiamo imparato a conoscere a Texas A&M, è un jazzista, si ciba di improvvisazione e sfrutta il suo atletismo per riuscire a scrivere sempre una riga in più nello spartito. Il dubbio che un po’ tutti hanno (anche i suoi estimatori) è che questa sua caratteristica predominante possa essere di successo anche tra i pro, dove invece tendono a toglierti la tromba dalla bocca ancor prima che tu riesca a soffiarci dentro.

Quello che non era improvvisazione agli Aggies, era spread offense con poche letture post snap e rilascio veloce. Sostanzialmente lo yin e lo yang, che aveva un suo perché se consideriamo che in 2 anni nella SEC, nelle due sfide contro Alabama, l’università di riferimento specie a livello difensivo, Texas A&M ha fatto registrare il massimo dei punti concessi dai Crimson Tide nel 2012 (29), infliggendo l’unica sconfitta stagionale a quelli che poi sarebbero diventati campioni nazionali e nel 2013 i punti segnati, pur in una sconfitta, sono stati 42, altro massimo stagionale, se si esclude la debacle allo Sugar Bowl contro Oklahoma (lì i punti furono 45): insomma una difesa che in due anni di media concedeva 10,52 punti agli avversari “non Aggies”, nelle due sfide contro Johnny Football ha concesso 29 e 42 punti.

Ma torniamo ai giorni nostri, perché il livello del gioco da affrontare ora è diverso e cerchiamo di capire cosa non è funzionato, lasciando stare le nude e crude statistiche che sono già stata brandite dagli haters e mal digerite dai lovers, vediamo nella sostanza, gioco dopo gioco, come sono state le sue azioni. Piccoli disclaimer: innanzitutto sono un semplice appassionato con conoscenza del gioco poco più che “scolastica”; in più non ho l’abbonamento plus del game pass, quindi non ho potuto vedere le azioni con l’all-22 che in questi casi aiuta e non poco; infine spero che questo play by play non risulti troppo noioso o troppo didascalico…

Primo drive, inizio CLE 17 (7-0 Cincinnati)
1st & 10: corsa a destra di West, 6 yard
2nd & 4: corsa centrale di West, 2 yard
3rd & 2: pump fake e corsa centrale di Manziel, che viene ben chiuso da Nelson. Sembrava dover essere uno screen veloce su Gordon isolato sul lato sinistro, mentre sul destro c’era una trips. Manziel guarda subito Gordon, che prende l’interno al suo CB diretto, Nelson però copre bene la direzione del passaggio e reagisce a molla quando si accorge che Manziel la tiene e corre centrale. Benvenuto in NFL, dove i difensori reagiscono e sono notevolmente più rapidi che nel marasma collegiale. A giudicare da come va subito downfield il centro (di riserva, il numero 62 Seymour) direi che lo sviluppo dovesse essere sicuramente rapido.
3 & out

Secondo drive, inizio CLE 23 (10-0 Cincinnati)
1st & 10: lancio su una out di Cameron, completato 4 yard, occhi sempre sul suo ricevitore primario, rilascio rapido e pulito, buona azione per provare ad entrare in ritmo e cercare di evitare ancora un terzo down, sin da subito.
2nd & 6: option dalla broken diamond, pessima lettura su Gilberry, Manziel tiene la palla e il DL di Cincy gli arriva stampato in faccia, perdita di terreno e terzo e lungo. Da capire se il FB manchi il bloccaggio assegnatogli, comunque se l’avesse lasciata a Crowell sarebbe stato un buon guadagno.
3rd & 13: dalla shotgun Manziel fa la prima cosa da Manziel, si muove dentro la tasca e lancia in avanzamento, la palla è perfetta per un guadagno di 21 yard, nei numeri di Hawkins, che la droppa sul colpo da dietro di Nelson.
3 & out

Terzo drive, inizio CLE 13 (17-0 Cincinnati)
1st & 10: è uno screen, si liberano da un lato (il sinistro) Crowell, a destra Cameron, side arm efficace su quest’ultimo che ha spazio per correre sino al primo down. Seymour però viene pescato troppo avanti al momento del lancio (chiamata secondo me esagerata), ineligible man downfield, 5 yard di penalità e primo down cancellato.
1st & 15: corsa a sinistra di Crowell, 4 yard guadagnate.
2nd & 11: la tasca tiene bene, Manziel ha tutto il tempo per guardare downfield, sembra seguire solo la traccia di Gordon, per quello che mi è dato vedere gli altri sembrano comunque coperti, specie Cameron che taglia il campo nell’underneath. Gordon è in doppia copertura (Nelson e Hall) la palla è un po’ alta, riesce a metterci una mano ma non a controllarla, incompleto. Primo down concesso per uso illegale delle mani dello stesso Hall.
1st & 10: corsa di Crowell dalla pistol, 2 yard centrali.
2nd & 8: bella play action dalla pistol diamond formation, blocca abbasstanza i LB e lascia molto spazio sulla sinistra per la traccia di Hawkins. Lo spazio per completare c’è tutto, ma il pallone di Manziel più che storto, manca di velocità e di timing (andava lanciato un attimo prima sulla corsa) e permette a Kirkpatrick di recuperare lo spazio ed intercettare passando davanti al WR.
Intercetto

Quarto drive, inizio CLE 19 (20-0 Cincinnati)
1st & 10: passaggio screen rapido su Gordon, completato ma il n.72 Schwartz manca completamente il blocco e non c’è spazio per fare nulla post ricezione. -3 yard
2nd & 13: corsa centrale di West, 8 yard.
3rd & 5: Manziel danza dietro la linea di scrimmage, si sposta sulla sinistra e poi lancia in leggero avanzamento. Primo assaggio di caos manzeliano, cosa è andato bene: pur non essendoci pressione Manziel fa quello che più ama, ovvero spostarsi e mettere in confusione in primis gli avversari, in questo caso Vincent Rey, il LB n.57 dei Bengals, rimane a metà strada e lascia la possibilità a Manziel di lanciare con lui troppo avanzato rispetto al TE Dray che va a trovare il soft spot appena dopo la piccola danza di Manziel. Cosa è andato male: la palla manca di precisione, Dray forse salta contro tempo, poteva essere ricevuta, ma per come esce dalle mani del QB non ha reso facile le cose al suo compagno, sarebbe stato primo down
3 & out

Quinto drive, inizio CLE 30 (20-0 Cincinnati)
1st & 10: corsa centrale di Crowell, 9 yard.
2nd & 1: corsa centrale di Crowell, 0 yard
3rd & 1: corsa centrale di Crowell, 0 yard
4th & 1: corsa verso destra di Crowell, 2 yard
1st & 10: corsa centrale di Crowell, -1 yard
2nd & 11: play action che però non sposta Maualuga dalla direzione di passaggio per Dray, palla stoppata sulla LOS. Maualuga che festeggia un po’ troppo in faccia al QB e si becca penalità per taunting, 15 yard e primo down CLE.
1st & 10: falsa partenza
1st & 15: lancio rapido su una slant di Benjamin, la linea stavolta tiene il giusto, Benjamin va assolutamente colpito, ma la palla esce troppo alta, viene smanacciata ed intercettata dietro da Maualuga. Intercetto generosamente cancellato da una neutral zone infraction della difesa.
1st & 10: altra play action, con corsa che si dovrebbe sviluppare sulla destra e Manziel che rolla sulla sinistra, da quel lato si dimenticano Gilberry che entra dritto come un treno sul QB, in qualche modo Manziel riesci a settarsi con i piedi e a lanciare indietreggiando sempre sulla sinistra, palla pericolosissima, che però arriva a destinaziona da un Gordon completamente solo, sorvolando anche la safety n.43 Iloka, primo down sulle 25 offensive.
1st & 10: false start
1st & 15: shovel pass per Gabriel, 2 yard.
2nd & 13: pump fake sulla destra e corsa immediata centrale, buon elusività, manda per margherite Nelson, 9 yard.
3rd & 4: rookie mistake. Empty formation e shotgun, Manziel ha inizialmente molto tempo ma i WR che corrono la traccia per chiudere il down sembrano ben coperti, cerca di avanzare nella tasca, evita un sack alle caviglie saltando e lancia appena dopo con un altro difensore in faccia. Meglio lanciare un incompleto forse, lui la spara in endzone, sotto doppia copertura e nella jump ball vince il DB di Cinci (Pacman Jones). È pur vero che si era ad un minuto dalla fine del secondo quarto e si era sotto di 20 punti, ma tanto meglio avere il quarto down e poi decidere se calciare per 3 punti o andare alla mano.
Intercetto in endzone.

Sesto drive, inizio CLE 20 (20-0 Cincinnati)
1st & 10: corsa West, 4 yard
2nd & 6: broken diamond formation, la madre di tutti gli errori (almeno così è sembrato essere sul web….), Manziel e West non si capiscono, option che vede Manziel porgere il pallone dal lato sbagliato rispetto a dove va West, per lo meno riesce a recuperare sino alla LOS. (E se avesse sbagliato West, peraltro anch’esso rookie e con qualche errore di concentrazione quest’anno? No, è colpa di Manziel che abbiamo già deciso che non ha etica del lavoro e non studia il playbook. Ndr)

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra?!

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?!

3rd & 6: Cinci rusha con 4 uomini, Manziel attende che si sviluppino le tracce, l’unica che sembra vagamente aperta dall’inquadratura è quella di Gordon, corta di 4 yard rispetto alla linea di primo down. Alla fine Seymour si perde Atkins e arriva il sack.
3 & out

Settimo drive, CLE 15 (20-0 Cincinnati)
1st & 10: gli fanno fare una delle cose migliori, playaction con corsa che si sviluppa sulla sinistra, roll out sulla destra (sviluppo inverso rispetto a quanto visto un paio di drive fa). Gilberry però in questa partita è ovunque, riesce a togliergli la possibilità di correre e i ricevitori non lo aiutano, palla sparata fuori dal campo in direzione di Gordon.
2nd & 10: Thompson entra dritto per dritto tra centro (Seymour) e guardia (Schwartz), il resto non ha senso, sack.
3rd & 19: con i piedi sulla endzone, non è il caso di inventarsi nulla, doppio screen, si va dalla parte di Crowell per 6 yard, con la pressione per la safety che quasi arriva, dopo aver fintato lo screen dall’altro lato.
3 & out

Ottavo drive, inizio CLE 20 (23-0 Cincinnati)
1st & 10: corsa di Crowell, 3 yard
2nd & 7: arriva la pressione di Kirkpatrick, Manziel guarda subito da quel lato per un lancio veloce ma il WR è ben coperto, costretto a scappare sulla destra, dove non c’è nulla e lancia fuori dal campo.
3rd & 7: false start
3rd & 12: la linea riesce a dare tempo a Manziel controllando i 4 rushatori avversari, Manziel sta nella tasca e colpisce nei numeri Gordon appena dopo la linea del primo down, c’è anche spazio per l’after catch. 14+18=32 yard di guadagno. Primo terzo down convertito.
1st & 10: Manziel sembra entrare in ritmo, altra playaction e screen pass ancora per Gordon, stavolta c’è spazio per avanzare fino alla chiusura del down. Purtroppo lo spazio è stato generato da Agnew che è andato a bloccare oltre le 5 yard con il pallone per aria, offensive pass interference, 10 yard.
1st & 20: playaction, pump fake, il tempo c’è, Manziel prova a prenderselo tutto ma non trova a chi lanciare, decide di uscire dalla tasca in avanzamento e correre per 10 yard.
2nd & 10: ancora playaction, stavolta però Schwartz non riesce a tenere Dunlap che arriva al sack.
3rd & 17: lancio inutile per 2 yard di guadagno, mentre indietreggia con la pressione che sembra aver passato l’intera linea offensiva.
Punt.

Nono drive, inizio CLE 23 (23-0 Cincinnati)
1st & 10: Manziel guarda a destra e poi si accontenta rapidamente dello scarico centrale su Crowell per 4 yard
2nd & 6: altro lancio veloce sulla slant dallo slot di Hawkins, che piuttosto che buttarsi in avanti per chiudere il down, va orizzontale e resta corto di 2 yard
3rd & 2: dalla shotgun la linea non tiene nulla e Manziel scappa fin troppo indietro per poter lanciare, la palla che ne esce è molto pigra e in ritardo rispetto alla traccia del ricevitore (Crowell), sarebbe valso un primo down.
3 & out

Quindi 9 drive (più un’ultima azione della partita che ho trascurato), 6 3&out, due intercetti, un punt; una sola volta sono arrivati in campo opposto, con intercetto in endzone; gia dopo 3 drive il punteggio era di 20-0, il che non ha aiutato, come non ha aiutato la partenza dei suoi drive che è oscillata tra le proprie 13 e le proprie 30, con una media precisa di 20 yard.

La linea è spesso collassata e come avrete potuto notare dalla cronaca, più di una volta, specie ad inizio partita, Seymour e soci hanno rotto qualsiasi tipo di chance di far entrare in ritmo l’attacco, o con mancati bloccaggi o con penalità che in un paio di occasioni hanno annullato il primo down. Va altresì detto che quando la linea ha fatto un buon lavoro, Manziel non è quasi mai riuscito a sfruttarlo. È stato efficace quasi esclusivamente su poche palle con rilascio veloce, quando peraltro la partita era ormai scappata. Il primo intercetto è uno degli errori più gravi, perché con una palla pigra trasforma un gioco quasi automatico da primo down in punti per gli avversari. Il secondo intercetto è un errore da rookie che si può anche capire, specie se viene da un giocatore spesso abituato a provare la giocata. Altro brutto errore è quello di misura su una giocata delle sue, con scramble sul lato sinistro e passaggio di tocco sopra alla testa del LB che si trova a metà strada, causa paura di un suo eventuale avanzamento di corsa. Quella palla va recapitata molto meglio, non era irricevibile, ma ha messo in difficoltà un onesto mestierante come Dray, c’era tutto lo spazio per rendere il lavoro del TE quasi scolastico.

L’aspetto più deprimente della sua partita riguarda i terzi down: sostanzialmente ne ha convertito uno soltanto, nell’ottavo drive, a partita già compromessa, per il resto è una sequela di sack, drop, più o meno generati dai suoi lanci, ed intercetti.

Come si esce vivi (se si esce vivi) da questa debacle? Innanzitutto al di là di quello che sarà il baccano che accompagnerà le sue prossime due partite, direi che non basterà questo finale di stagione per dare un giudizio sia in un verso che nell’altro, è pur vero che a Cleveland c’hanno abituato a mangiarsi QB come Poldo mangiava i panini, ma se ad un giocatore “normale” vengono concesse 8 16 32 partite, a maggior ragione bisognerebbe concederle ad un giocatore tatticamente così diverso. Facendo chiarezza in offseason (Hoyer è comunque in scadenza e pare non sarà rinnovato) e iniziando a pensare ad un attacco guidato da Manziel, tempo per lavorarci ce ne sarà. Lui deve però eseguire meglio, iniziando proprio dal suo punto di forza, quello di lanciare in movimento. In NFL, specie in partite come quelle di domenica, in cui vai subito sotto per più di due possessi, non ti puoi permettere di mancare i pochi obiettivi facili che ti saranno concessi, cosa che lui ha fatto più volte. E infine, come NON si esce da questa debacle: facendolo correre, facendogli giocare run option, ecc ecc….non è Michael Vick, non è nemmeno Tim Tebow, non capisco da dove sia nata questa convinzione, non è un option QB o un QB che corre, è più uno a cui piace danzare dietro la linea di scrimmage quando si accorge di dover passare alla seconda lettura, questa cosa non so quanta efficacia possa avere in NFL, starà a lui ed ai suoi allenatori trovare il giusto mix e la giusta direzione verso cui evolversi. D’altronde a Cleveland dal 1999, prima di lui, hanno avuto 20 QB titolari, credo che un po’ di tempo da spendere su un QB a tratti speciale possano anche trovarlo, che poi ci riescano io qualche dubbio ce l’ho, ma sarà comunque interessante capirlo, al di là di quelli che hanno già sguainato la spada o alzato gli scudi.

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5 pensieri su “Cronistoria di un debutto: Manziel

  1. Piccola analisi sulla tanta “chiacchierata” azione in cui avrebbe sbagliato a girarsi per l’handoff: dalle immagini visibili, che comunque non fanno vedere tutti i giocatori, sembra che l’errore sia proprio del RB perché l’impressione è che la chiamata sia una read option dal lato sinistro della linea offensiva e difatti il defensive end da quel lato è lasciato libero dai blocchi perché su di lui dovrebbe avvenire la lettura del QB. My two cent.

    • zauker

      riguardando il video del sesto drive, a mio avviso, la stronzata l’ha fatta manziel. nn ci metto la mano sul fuoco, ma ne sono abbastanza convinto.
      ciò che mi porta a ritenere che l’errore sia di manziel, è il fatto che l’intera OL si sposta verso destra. la chiamata è una corsa in read option e il compito della linea è quello di “aprire un buco e proteggere la direzione primaria della corsa”.
      nn bisogna farsi ingannare dal fatto che il difensore da leggere sia l’end a sinistra, perchè in questo tipo di chiamate, viene sempre lasciato libero l’uomo dalla parte opposta alla corsa. questo perchè è più facile forzarlo a fargli fare una scelta tra RB e QB e quindi leggere meglio le sue intenzioni. infatti, se questo decide di seguire la corsa del RB, sarà costretto ad accentuare il suo cambio di direzione per andargli dietro dato che deve percorrere più strada. a questo punto la palla la tiene il QB e l’end si trova obbligato a fermarsi e cambiare nuovamente direzione, perdendo quella frazione di secondo che permette al QB di scappare e al FB che copre questa corsa secondaria di portargli un bel blocco (delle immagini da dietro se vede bene che il FB che tenta di bloccarlo, ma manca clamorosamente il cut block). viceversa, se l’end decide di andare sul QB, a quel punto si lascia la palla al RB lasciando completamente tagliato fuori il DL, poichè è troppo lontano per poterlo raggiungere (a quel punto il FB può anche andare su un LB a sinistra, creando un buco di sicurezza se a destra la OL nn fosse riuscita ad aprirne uno).
      se, al contrario, il RB fosse andato a sinistra, e l’end libero fosse dalla stessa parte, la lettura di quest’ultimo sarebbe quasi impossibile, dato che, correndo dritto, si ritroverebbe addosso contemporaneamente al QB e al RB. senza contare che in questo modo gli sarebbe più facile capire chi tiene la palla, dato che il gioco di option avverrebbe di fronte ai suoi occhi, mentre dall’altra parte la sua visuale sarebbe coperta dal corpo del QB.

      in ultima analisi, il RB che corre verso sinistra avrebbe ancora meno senso, proprio perchè tutta l’OL si sposta dalla parte opposta. nn ci sono pull che servano a coprire la corsa di questo, andando incontro in questo modo un colpo violentissimo (dato che si tratta di un DL lanciato in corsa) completamente gratuito e nessuno OC sano di mente mandare al macello in questo modo un suo giocatore.

      un’ultima considerazione: il defensore da leggere può anche essere dalla parte della corsa, ma a quel punto cambiere tutto il gioco. infatti lo scambio della palla tra QB e RB nn avverrebbe più tramite un hand-off, ma tutta l’azione si traslerebbe verso una direzione (ad esempio destra); RB e QB correrebbero uno di fianco all’altro protetti dalla linea e quando a si trovano davanti al difensore da leggere, se questo va sul QB, allora la palla viene passata al RB tramite un pitch

      • Spiegazione piuttosto approfondita, però mi sfugge come il QB dando la schiena al DE libero possa decidere se tenere o consegnare la palla al RB. Può essere che West debba cmq correre a destra, ma passando davanti a Manziel voltato proprio verso il DE lasciato libero?

  2. GO HAWKS!!

    Focca miseria che lavorone!Bé complimenti davvero per la cronaca…non sarebbe male ripeterla per analizzare in altre partite situazioni particolari.Su Jonny…bé da estimatore mi dispiace anche perché non vedevo l ora di vederlo da starter…ma davvero Hoyer era da buttare per il finale di stagione??cmq complimenti ancora!

    • Avevo una mezza idea di farlo, ora che me l’hai consigliato te, l’idea è diventata intera, magari facendo un pezzo unico poi a fine stagione.
      Sì un’aspetto che era da analizzare la scelta tattica di Pettine&co. Però visto che la prima parte mi era venuta abbastanza lunga, quel discorso l’ho omesso.

      PS. Grazie per i complimenti 🙂

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