La stagione è finita, andate in pace

licenziamenti

Buon lunedì…

Un titolo pieno di inesattezze: ovviamente non è finita, almeno non per tutti, 12 squadre stanno cullando il loro sogno in attesa di aggiungersi alla spicciolata alle altre. Ma soprattutto, per le squadre la cui stagione è già finita, queste ore sono tutte fuorché di pace: è il Black Monday, il giorno in cui saltano le teste di allenatori, coordinatori, general manager; i proprietari non perdono tempo a tirare una riga ed a ricominciare quanto prima possibile.

Ieri è stata una giornata piena di eventi, la domenica è stata sagacemente sintetizzata da angy con le sue consuete pillole, ora vogliamo dare un rapido sguardo con i primi commenti a caldo a quanto accaduto nel lunedì nero:

Jim Harbaugh s’è finalmente lasciato con i San Francisco 49ers: il “finalmente” racchiude sia il sentimento dei rivali di San Francisco, squadra che in questi 4 anni (ok, 3, tolto quest’ultimo un po’ tribolato) ha rappresentato uno standard di riferimento per l’intera NFC, ma è un “finalmente” che accomuna anche alcuni tifosi della squadra californiana che ne avevano le scatole piene di voci di dissidi interni tra Jimbo e la proprietà. Tagliata la testa al toro, bisogna trovarne un’altra per guidarlo: di solito i nomi che escono all’inizio sono gli stessi un po’ per tutti, di certo non sarà facile trovare quelcuno in grado di mantenere i risultati del predecessore e soprattutto va fatto con fretta, perché “chi prima arriva, meglio alloggia”. L’idea è trovare qualcuno che sia in grado di rivitalizzare un attacco diventato troppo prevedibile e rimettere sui giusti binari Kap, che sia il nuovo HC o il nuovo OC poco cambia. Mentre qualche chance in più potrebbe averla il DC Fangio, che ha già detto non seguirà Harbaugh a Michigan (ah sì, perché nel frattempo lui la nuova squadra l’ha già trovata e se in NFL puoi diventare un idolo, ribaltare un programma così storico come quello dei Wolverines, peraltro sua alma mater, potrebbe garantirgli l’immortalità)

-Tabula rasa ai Jets: silurati Rex Ryan e il GM John Idzik, su quest’ultimo spendiamo poco tempo, il suo regno a New York è durato poco meno di due anni. Lui doveva guidare la ricostruzione di una squadra che aveva vissuto proprio con Rex Ryan uno dei suoi periodi di massimo splendore negli ultimi, la sua colpa maggiore forse è quella di aver basato la ricostruzione investendo su Geno Smith. Il figlio di Buddy invece ha dimostrato in questi anni di essere un allenatore più che valido, forse i suoi metodi alla lunga gli si sono ritorsi contro (specie per l’implosione del team vincente che aveva costruito nel 2010 e successivi), ma non mi sorprenderebbe rivederlo come capo allenatore sin da febbraio su qualche altra sideline NFL che si è appena liberata.

Go for it, Mike. I Falcons voltano pagina. Mike Smith nel 2008 aveva preso una situazione disperata, una franchigia mai troppo vincente, che usciva dallo scandalo Vick e da un allenatore “collegiale”, Bobby Petrino, che era arrivato come salvatore della patria e se ne era ritornato in NCAA in meno di 16 partite. Smith non è più l’allenatore capo di Atlanta, pur essendone quello più vincente nella loro storia, sia come W totali (60), sia come percentuale (59%), trattarlo a pesci in faccia quindi sarebbe un po’ irriconoscente, ma ormai credo avesse mostrato tutto il suo valore, sia nel bene, che nel male, e fosse giunto il momento di cambiare; non so se per fare meglio basti questo, ma quanto meno per fare in modo diverso, sì.

Phil Emery ha fatto rimpiangere le ultime stagioni di Jerry Angelo e Marc Trestman non è riuscito a dare una identità precisa a questa squadra. Entrambi sono stati accompagnati alle porte di Chicago, dove si ricomincia da zero, visto che non si sa ancora se e come resterà Jay Cutler e quindi da chi eventualmente sarà sostituito. Questa stagione lascia davvero poche certezze ai Bears, che di contro, almeno sulla carta, erano una delle squadre offensivamente parlando più belle ed interessanti da vedere, ma vedere quella difesa relegata ai bassifondi della lega non era oltremodo ammissibile per la proprietà.

Non riesco a smettere

Non riesco a smettere

-Solo queste le squadre che (almeno al momento) hanno deciso di dare un taglio netto ed immediato, poi bisognerebbe aggiungere i Raiders, che l’avevano fatto in corso d’opera, e nei quali Sparano, oltre a sotterrare palloni da football con scopo motivazionale, ha comunque avanzato qualche pretesa di riconferma. Non trovate in questa lista i Jaguars, ancora pazienti, che comunque avevano affidato la loro squadra ad un HC giovane, i Titans, i Buccaneers (Lovie Smith ha fatto male in molti aspetti del gioco e della gestione del personale, ma sembra avere garantita almeno un’altra stagione) e soprattutto non trovate i Giants, con un Coughlin che pare ormai disperato (a livello fisico proprio) da un paio d’anni, con quella sua espressione sulla sideline che ogni volta recita “ma chi me lo fa fare, io sono vecchio, basta!” e invece ogni volta a fine anno non ha nessuna intenzione di annunciare il pensionamento, né la dirigenza riesce a metterlo alla porta. L’anno scorso s’era salvato cambiando totalmente i suoi coordinator, quest’anno non so che farà.

Ma ieri non è stato un lunedì nero solo per le sideline, intanto sono entrati in sciopero tutti i bar di Buffalo, la notizia, anche a livello sportivo, è stata a suo modo sconvolgente: Kyle Orton s’è deciso, questo è stato il suo ultimo anno in NFL, vuole dedicarsi alla vita familiare ed essere papà al 100% (Kyle Jack Daniel’s Orton? Sì, proprio lui.): certo che il mondo è ingiusto, siamo pieni di papà che vorrebbero essere dei QB in NFL (cit. Rowiz) e lui se ne esce così. Il fatto ancora più curioso è che Orton si ritira quest’anno quando a Buffalo avevano tremendo bisogno di lui, si trovano senza prime scelte (trade per Watkins dell’anno scorso) e senza QB (EJ “se questo è un QB” Manuel non conta…), in una free agency che come pezzo pregiato offre Mark Sanchez. In cuor loro speravano in un altro anno senza infamia e senza lode del buon Orton e rimandare ancora un po’ la risoluzione del problema. Buffo anche ricordare che la passata stagione Dallas fece di tutto per indurre il nostro bevitore preferito al ritiro (per risparmiare una manciata di milioni di dollari) e questi non ne volle sapere, perché voleva continuare, si trovò una destinazione in cui partiva come backup ed ora che invece sapeva di poter essere utile e titolare, dice no, meglio i figli, bah. Addio Plasma Offense, alla fine t’abbiamo voluti tutti bene.

Se la richiesta non sarà alta, un possibile sostituto potrà essere Kirk Cousins, che proprio ieri ha alzato la voce: dall’alto della sua td-int ratio di 1,11 e da una non del tutto sfavillante stagione da titolare, che l’ha visto panchinato in favore di Colt McCoy, ha chiesto di diventare titolare dei Redskins o di essere tradato, immaginiamo per fare il panchinaro da qualche altra parte, se non da subito, entro breve. Il bello è che i Browns (si quelli della maglietta con i nomi dei 20+ QB titolari da una decina d’anni a questa parte…) vorrebbero farne il loro obiettivo principale per questa offseason, per metterlo in competizione con Manziel, al momento intento a smentire il fatto che lui non ha organizzato nessuna festa venerdì sera, è stata la festa ad organizzargli una sorpresa, poteva lui dire di no alle sorprese?

Preghiamo

Preghiamo

Chiudiamo questa pazza giornata con due notizie che ci riportano ferocemente sull’attualità e soprattutto sui campi da gioco: sabato inizieranno i playoff, qui sul blog, dovremmo pubblicare le nostre consuete preview, nel frattempo a Dallas hanno preso nota che Ndamukong Suh dopo essere stato squalificato per aver passeggiato su Rodgers, ha vinto l’appello e quindi sarà regolarmente in campo domenica sera. Le’Veon Bell invece sembra non aver nulla di rotto nel ginocchio, l’iperestensione potrebbe tenerlo fuori, ci sono pochi giorni per rimetterlo in piedi e per dargli uno stato di forma presentabile per la partita contro i Ravens: dopo una stagione da protagonista assoluto non solo degli Steelers ma della NFL intera, sarebbe davvero un peccato non averlo in questo ultimo mese. A Pittsburgh, per non sbagliare, è da domenica notte, dall’intervento di Reggie Nelson, che si prega e/o si bestemmia. Preghiere prima e bestemmie poi che comunque accomuneranno tutti i tifosi delle ultime 12 rimaste in sella, tranne l’ultima che trasformerà il sogno in realtà.

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Categorie: NFL | Tag: , , , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “La stagione è finita, andate in pace

  1. mfabiolik75

    Secondo me Jim Harbaugh prima o poi un tentativo nella Nfl lo farà ancora. Curioso di vedere che HC arriverà a San Francisco e come verrà impostata la squadra.
    Inoltre concordo anche col fatto che dalla lista degli allenatori licenziati manchi Coughlin, ormai ha fatto il suo tempo a New York e sia ora di un cambio. Anche Eli Manning sarebbe da cambiare, ma chi vai a prendere, Sanchez?

    • Su Eli, che non ho mai amato, non sarei così drastico, però al momento è anche vero che le alternative non sono molto allettanti, sarebbe da iniziare da un giovane e quindi da zero, cosa che tenendo Coughlin non puoi proprio fare. Su Harbaugh sono d’accordo che tornerà…

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