NFL in pillole: Championship week

Diciamo la verità: qualitativamente non saranno stati playoff eccelsi, ma a livello di emozioni siamo stati ampiamente ripagati!

Il numero dei suicidi nella zona del Wisconsin è aumentato del 500% domenica sera.

Ad influenzare la statistica soprattutto quello perpetuato da 45 giocatori in campo a Seattle…

Va bene imprecare alla sfortuna, ad un rimbalzo da una parte o dall’altra, ma i Packers devono prendersela soprattutto con se stessi per come si sono fatti sfuggire una vittoria che sembrava ormai certa.

Le parole di Carroll a fine partita? “Don’t say cat if you don’t have it into the bag!”

C'mon man!

C’mon man!

Ma con chi ce l’aveva Baldwin che a fine partita ha inveito contro i giornalisti contro “quelli che non credevano a loro”?

Ho capito! Forse con quei tifosi di casa che hanno lasciato lo stadio prima della partita! Il 12simo uomo? Facciamo l’11 e mezzo…

E’ facile dirlo a fine partita, ma quando Burnett si è inginocchiato senza ritornare l’intercetto ho avuto la netta sensazione che i Packers stessero facendo la cazzata…

Il bello è che i Packers hanno dimostrato mancanza di coraggio sin dall’inizio della partita, perché quando stai giocando da sfavorito in trasferta non puoi rinunciare a giocarti 2 quarti & goal…

Si ok, il fake field goal non era proprio una mossa da coraggiosi, piuttosto da disperati, ma i Seahawks hanno dimostrato di crederci sempre, anche quando non sembrava esserci più niente in cui credere…

Direi che abbiamo trovato il ricevitore ideale per Russell Wilson: Ha-Ha Clinton-Dix.

Fino al supplementare Wilson aveva fatto una partita al cui confronto Ryan Leaf sembrava Peyton Manning!

Ma il football ti concede sempre una seconda possibilità, e i campioni non se la lasciano sfuggire!

Ma perché in genere ce la si prende se viene detto che la propria squadra è stata fortunata? E’ per caso un sinonimo di immeritata? No, e allora? La fortuna, o chiamatelo caso se volete, è una componente del football come della vita, la si deve solo accettare come una componente esterna con cui si deve fare i conti, ma che non deve essere una scusa.

Se a Seattle lo spettacolo, almeno negli ultimi minuti, non è mancato, nel Championship AFC…diciamo che c’è stato solo da una parte.

Vai in panca Eddy!

Vai in panca Eddy!

La dinastia che hanno saputo costruire i Patriots e Belichick in particolare non si può misurare solo dai Super Bowl vinti ma dalla straordinaria capacità di rinnovarsi e rimanere ai vertici della lega per così tanti anni nell’epoca del salary cap.

Nel divisional non avevano praticamente mai corso, nel Championship hanno travolto i Colts correndogli sopra: l’attacco dei Patriots è un vero incubo da affrontare per i defensive coordinator avversari!

Nel primo mese della stagione si è forse visto il peggior Brady in carriera, incredibile come sia riuscito a svoltare la stagione ed a dimostrare ancora una volta all’NFL che se si vuole vincere l’anello bisogna fare i conti con lui.

E mi sa che Luck sta prendendo la brutta abitudine di perderci contro, specie nei primi anni della carriera, dal suo illustre predecessore in maglia Colts…

Animo tifosi di Indianapolis! Se la progressione matematica che si è notata in questi 3 anni è giusta l’anno prossimo vincerete la Conference e tra 2 anni il Super Bowl!

Magari però se iniziate a lavorare un po’ meglio sulla difesa non sarebbe una cattiva idea per favorire la matematica…

La regola più importante per vincere in questi playoff? Far segnare un ciccione!

Ed ora sotto con questo Super Bowl che secondo me si preannuncia più equilibrato dell’anno scorso! Anche perché meno è difficile….

Eh si, lo ripeterò all’infinito: si scrive Super Bowl e non tutto attaccato! Lamaialadellatumamma!

Dance!

Dance!

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Categorie: Football, NFL, Pillole | Tag: , , , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “NFL in pillole: Championship week

  1. piescic

    Dopo quella scivolata di Burnett, l’attacco dei Packers, anziché continuare a tenere il possesso, ha fatto un 3&out. Più che Burnett, Bostick, il caso o chicchessia, io me la prenderei con Mike “big cojones” McCarthy. Per me lui è il 1°, 2° e 3° colpevole della non vittoria di Green Bay. Anche se, da tifoso Bears, a me va più che bene cosi.

  2. mlbarza

    Ma è vera la storia dei palloni sgonfi usati a Foxboro?
    Il genio del male ha colpito ancora, LOL 😀

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