Tirreno Adriatico 2015 – Preview

C’eravamo quasi. Il primo vero scontro tra i Big 4 doveva essere proprio a questa Tirreno Adriatico. Solo che all’ultimo Chris Froome si è chiamato fuori per un malanno. Oh, non ci lamentiamo di Contador, Nibali e Quintana, sia mai. Però allo scontro epico tra tutti i più forti c’avevamo fatto la bocca, e quindi un po’ di rosik rimane.
Il percorso di questa edizione non è tra i più accattivanti ed è un peccato perché tra le due coste ci sarebbero infinite possibilità per mettere insieme tappe epiche (basterebbero quelle del 2013, per dire).

Si parte dal Lido di Camaiore con quella che doveva essere una cronosquadre completamente piatta di quasi 23 km. A causa del forte vento che continua a imperversare sulla Toscana, RCS è stata costretta a modificare la tappa, rendendola un prologo individuale di 5.4 km. La seconda tappa è per velocisti puri, mentre l’arrivo della terza tappa ad Arezzo è uguale a quello dell’anno scorso dove vinse Sagan: possibile volata da gruppo ristretto col campione slovacco a giocarsela con Stybar, Van Avermaet e magari Cavendish se sta molto bene.

La quarta tappa era molto interessante alla presentazione, ma è stata anch’essa modificata da RCS nelle ultime settimane.
 Rimane interessante, magari adatta a un’imboscata, ma certamente inadatta a scuotere la classifica generale.

Tutto si decide nella tappa successiva verso il Terminillo, 16 km al 7% con punte al 12%.
E’ una salita vera, costante, dove non ci si può nascondere a lungo. Qui vince il migliore, senza dubbio. E chi vince probabilmente si prende anche la maglia.

Si chiude con un’altra tappa per velocisti e poi con la crono di San Benedetto: 10 km pianeggianti e praticamente senza curve. Si possono fare distacchi, ma non pesanti.

Il favorito

Alberto Contador (Tinkoff-Saxo)
Al primo appuntamento importante di una stagione pienissima, Contador cercherà di bissare il successo dell’anno scorso, quando a Guardiagrele fece vedere al mondo di essere tornato grande. Ha cominciato il 2015 fortissimo, e alla Ruta del Sol avrebbe già fatto questa cosina:

Verosimilmente c’era solo un uomo che poteva batterlo.

Chris Froome (SKY)
Che però non ci sarà. Lo scontro tra i due dovrebbe essere rimandato al Catalunya.

I quasi favoriti

Vincenzo Nibali (Astana)
Pare strano non mettere uno che ha vinto tutti i Grandi Giri tra i favoriti, ma il campo partenti lo impone. Lo Squalo quest’anno è partito piano come nel 2014 (anonimo nelle gare mediorientali, quasi sufficiente alle Strade Bianche), ed in condizioni normali è comunque un gradino sotto Contador. Poi magari s’inventa qualcosa di epico, magari con l’aiuto del vento o della pioggia, e ne esce un’altra vittoria sorprendente.

Nairo Quintana (Movistar)
Nessuno come lui quando i km in montagna sono tanti e brutti, ma alla corsa dei due mari c’è una sola vera salita, il Terminillo. Nairo ha cominciato forte al San Luis con un terzo posto, ma non corre da gennaio complice anche un infortunio. Da podio se è in condizione, ma non è detto sia il caso. Ha comunque qualche tappa interlocutoria per fare la gamba.

Outsider

Purito Rodriguez (Katusha)
Vecchio, in fase calante, ma io contro non gli scommetto mai.

Domenico Pozzovivo (Ag2r)
Ogni anno che passa sembra più forte. Parte da qui la sua rincorsa al podio rosa.

Rigoberto Uran (Etixx-Quick Step)
Ha corso pochissimo finora. Considerati i miglioramenti a crono, potrebbe dire la sua.

Thibaut Pinot (FDJ)
In Italia raramente ha lasciato il segno, ma è comunque uno dei migliori scalatori del pianeta.

Youngsters

Davide Formolo (Garmin-Cannondale)
Classe ’92. L’anno scorso già bene in varie corse di una settimana. Al primo vero confronto coi grandi.

Adam Yates (Orica-GreenEDGE)
Stessa età di Formolo. Stessa classe. Forse un pelo meglio nei finali. Capitano designato della Orica.

Alexey Lutsenko (Astana)
Non per la generale, ma questo quando si allena (e non succede sempre) è capace di sprazzi abbaglianti.

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Louis Meintjes (MTN-Qhubeka)
Buono sia in salita che contro il tempo, già protagonista al Trentino un anno fa.

Velocità
Anche qui va segnalata una defezione dell’ultima ora: Marcel Kittel non sta bene e quindi non partirà. Rimane Mark Cavendish, che potrebbe fare bottino pieno delle volate a disposizione, ma non va dimenticato il contingente italiano: dalla nuova firma Sky Elia Viviani a Matteo Pelucchi, passando per Sacha Modolo. Tra i giovanissimi occhio a Sam Bennett e Magnus Cort.

Su Twitter

Seguite l’account @TirrenAdriatico per tutti gli aggiornamenti live. L’hashtag ufficiale della corsa sarà #Tirreno, mentre per tutti i commenti live potete usare l’hashtag #CiclismoLive

Albo d’oro

2014 – CONTADOR Alberto
2013 – NIBALI Vincenzo
2012 – NIBALI Vincenzo
2011 – EVANS Cadel
2010 – GARZELLI Stefano
2009 – SCARPONI Michele
2008 – CANCELLARA Fabian
2007 – KLöDEN Andréas
2006 – DEKKER Thomas
2005 – FREIRE Oscar

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “Tirreno Adriatico 2015 – Preview

  1. Credo che con l’assenza di Froome, Contador (quello visto sinora) avrà vita facile per la generale, poi molto dipende dalle condizioni meteo, se cambiano ancora le tappe, se non vanno sul terminillo…allora può essere che entrino in gioco anche tanti altri corridori. Son curioso di vedere il debutto di Quintana!

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