Archivio dell'autore: azazelli

Abbiamo lasciato il convento….

…ci siamo trasferiti in salotto, intanto che troviamo un modo per fare un redirect automatico, ci trovate qui: Quel che passa lo sport

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Elimination game con rientro, la seconda settimana del Giro

2015, Giro d'Italia, tappa 13 Montecchio Maggiore - Jesolo, Team Sky 2015, Porte Richie, Jesolo

Per capire il Giro d’Italia sin qui disputato ed in particolar modo la seconda settimana, bisogna far ricorso a reminiscenze della nostra infanzia, quando alle feste si beveva the al limone bello fresco e tra le varie attività ludiche ci si intratteneva con il gioco delle sedie musicali: le regole sono piuttosto semplici, c’è una musica che suona, ci sono un quantitativo di sedie necessarie per far sedere tutti tranne uno, una volta che la musica si ferma bisogna accaparrarsi la sedia più vicina, chi resta in piedi esce dal gioco e si porta via una sedia….e alla fine ne resta soltanto uno.

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Quel che passa….il cambiamento!

Vogliamo diventare questo?

Vogliamo diventare questo?

Ad oggi, dal 16 novembre 2012, giorno in cui mi sono svegliato con l’idea di fare un blog sportivo ad ampio respiro e senza troppe scadenze o pretese, sono passati 914 giorni (li ho contati tutti uno per uno!!) e 381 pezzi pubblicati (382 con questo), piano piano siamo cresciuti sia come scrittori che come lettori, ma forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa: da domani culi, tette, scandali e “Incredibile!! Non crederai cosa è successo a questo gattino mentre stava per…” Continua a leggere

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Pillole di Giro – La prima settimana

La prima settimana

La prima settimana

Dopo 9 giorni di gara finalmente il gruppo tira il fiato: non è stata la solita prima settimana di un grande giro.

Pochissime tappe banali, anche quelle con arrivo in volata comunque presentavano cavilli interessanti ai quali spesso i corridori si sono appigliati per movimentarla un po’.

Quattro volte è arrivata la fuga, altrettante (ma non le stesse) le volte che hanno vinto gli italiani.

Paradossalmente le tappe più lineari sono state le due con arrivo in salita, ma anche lì non è mancato il divertimento: sull’Abetone, per esempio, l’Astana tirava, Contador attaccava. Non ci sono stati praticamente distacchi tra i 3 favoriti (il secondo guadagnato ieri dal sardo fa solo statistica), ma le micce sono già pronte per essere accese.

Tre favoriti, con Uran leggermente dietro e la perdita di Pozzovivo (che era una incognita in più) per una brutta e spaventosa caduta. Come stanno le squadre dei primi tre in classifica? Continua a leggere

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Juve a Berlino: tra culo e realtà

Kroos guarda il culo di Morata

Kroos guarda il culo di Morata

Scrivo questo pezzo da juventino, mi scuseranno quelli che lo troveranno troppo da tifoso, anzi, l’avervi avvisato per tempo vi renderà quanto meno responsabili se le cose che troverete scritte non saranno di vostro gradimento. Lo so che altrove vi stanno raccontando che è tutto culo, lo sport in Italia lo viviamo così, sminuire sempre i risultati positivi altrui, trovare sempre una scusa per le sconfitte proprie…non nascondo che da giovane ero così anche io, ma sopra i 30 di solito si inizia ad avere un approccio più maturo, ma non posso pretendere che sia così per tutti ed ovviamente non posso obbligarli…i ragazzi si stanno portando avanti anche per la finale: troppo distante, il Barcellona non manterrà la forma e poi devono ancora faticare per vincere la Liga (4 punti di vantaggio con 6 a disposizione…), ho letto anche un “che culo la Juve incontra il Barça solo su 90′” (il culo sarebbe incontrarlo per 15′ e forse non potrebbe bastare….), ammetto che però dopo anni di bocconi amari ingurgitati senza cercare scuse e fatti di premiazioni altrui viste, la cosa ha un sapore dolce, comunque finirà questa stagione. Continua a leggere

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Intervista doppia – Che Giro 2015 sarà?

Oggi parte il 98esimo Giro d’Italia, su queste pagine abbiamo ben illustrato percorso e partecipanti, quindi non dovrebbero esserci più segreti per voi, ma per celebrare compiutamente l’avvicinamento alla corsa che romanticamente unisce l’Italia tra sudore e gioia, non solo abbiamo mandato il nostro inviato Mattia “Safebet/Manta” Luchetta (@LuchettaMattia) alla partenza della crono a squadre, ma prima di lasciarlo andare l’abbiamo messo a confronto con Davide “Poz/Baliani” Cavati (@KingBaliani) sui temi più caldi che animeranno le prossime tre settimane e non solo.

Il percorso, al di là dei tapponi dolomitici, prevede tappe molto interessanti e quasi mai banali, quante tappe vincerà Diego Ulissi? Sarà un giro senza Moreno Moser: che fine ha fatto e perché?!

Davide: Il percorso è davvero interessante perché obbliga i corridori ad essere fantasiosi. Ci sono tantissime tappe che prevedono le salite più impegnative piuttosto distanti dal finale di tappa, il che può portare a due possibili situazioni, immobilismo o leggenda. Nel primo caso Ulissi avrebbe parecchie chance di ripetere l’eccellente Giro d’Italia dello scorso anno, mentre l’idolo del mio dirimpettaio Mattia, Moreno Moser, credo stia affogando nelle sabbie mobili della mediocrità.

Moreno Moser, non sarà al giro...ma nemmeno dal parrucchiere

Moreno Moser, non sarà al giro…ma nemmeno dal parrucchiere

Mattia: Per Ulissi dipende tutto se arriveranno le scorte di Ventolin (l’asma è una brutta bestia, ndr).  Su Moser non ne ho idea di che fine abbia fatto, ma se lo vedete chiedetegli il mio cuore perché se l’è portato via da un paio d’anni. Continua a leggere

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Simposio al convento – Spunti dal draft NFL

Rilanciamo ed allarghiamo (con la new entry di Daniel “ride” Molinari) l’idea che aveva portato a discutere le prime mosse della free agency di quest’anno dando un rapido sguardo a quelli che sono gli argomenti più caldi derivanti dal draft andato in scena non più di una settimana fa.

Iniziamo dal primo giro: quale scelta trovate più intrigante e quella che vi ha convinto meno? E perché?

Rocky (@FedeTri86): Due scelte su tutte, che per motivi diversi mi sono piaciute più di altre. I New York Jets si sono visti “cadere addosso” alla scelta numero 6 quello che per diversi scout era considerato come il miglior prospetto in assoluto, Leonard Williams. Se ne sono altamente fregati dei loro need (la linea difensiva, sulla carta, non aveva certo bisogno di un’ulteriore prima scelta) ed hanno, giustamente a mio avviso, scelto il miglior giocatore disponibile. L’altra scelta che mi ha sorpreso in positivo è stata l’ultima, quella di Malcom Brown ai New England Patriots. In questo caso i Pats hanno coperto un need impellente (vista la dipartita di Vince Wilfork) con un giocatore che nessuno dava fuori dalle prime 20 scelte. Non mi sento invece di criticare particolarmente nessuna delle scelte di primo giro, forse l’unica che mi ha fatto storcere il naso è stata quella dei Carolina Panthers, che hanno scelto Shaq Thompson alla 25. Credo lo avrebbero potuto trovare anche ad inizio del secondo giro, l’ideale sarebbe stato fare trade down ed accumulare ulteriori scelte.

Una scelta che farà rizzare i capelli...ai QB altrui

Una scelta che farà rizzare i capelli…ai QB altrui

aza (@azazel81): Che si scelga per talento piace molto anche a me, per questo voglio nominare la scelta dei Falcons, ovvero Vic Beasley. Atlanta sono anni che è alla disperata ricerca di un pass rusher dominante, forse su Beasley dovranno lavorare un po’ sul peso e sulla tecnica, ma il pezzo grezzo su cui plasmare il giocatore è di primissima qualità. Sono pronto a giocarmi 10 euro su una carriera migliore rispetto a quella della terza scelta assoluta dei Jaguars, Dante Fowler Jr. Per il resto non ho capito molto la scelta dei Colts al primo giro, con Dorsett. E’ pur vero che TY Hilton andrà in scadenza nel 2016 e i Colts hanno talmente tanti giocatori di talento da rinnovare che è meglio premunirsi su più tavoli (il WR da Miami peraltro gli assomiglia molto), ma oltre a sembrare un giocatore un po’ monodimensionale, ha mostrato poco altro al college. Continua a leggere

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