Archivio dell'autore: davidecavati

Quel che passa il nastro – Roland Garros

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La terra rossa più rossa

Un saluto a tutti i lettori del blog quelchepassailconvento e bentornati alla vostra rubrica sul tennis. Il torneo di Roma è alle spalle con l’ennesimo successo di Novak Djokovic, una dittatura sensazionale che sembra non avere alcun limite. ND ha perso qualche set nel corso del torneo, ma in finale è stato strepitoso schiacciando un Roger Federer decisamente in ripresa sul rosso rispetto agli scorsi anni.

COMING SOON

Il termine della vera stagione sul rosso è alle porte, arriva il secondo Slam, il Roland Garros che chiude la stagione sulla terra e apre la (breve) stagione erbivora.

Proprio oggi sono usciti i tabelloni, con un lato del tabellone decisamente sproporzionato rispetto all’altro. Continua a leggere

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Quel che passa il nastro – Roma e dintorni

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Verso Roma….

Nuova rubrica sul tennis nel giardino dello Sport che è questo splendido blog. Siamo nella parte calda della stagione, il primo Open e i Masters americani sono già passati alla storia come colui che li ha vinti, il Tiranno Novak che punta a grandi falcate sul Grande Slam. Ma non perdiamo tempo, superiamo rapidamente il sottopassaggio ed entriamo in campo!

COMING SOON

Siamo già nella seconda parte della stagione rossa, Montecarlo è già stata conquistata dal serbo che, per lasciare qualche briciola agli avversari, ha rinunciato al torneo di Madrid che è in corso mentre il vostro scriba sta muovendo freneticamente i polpastrelli.

Prossimo appuntamento è il Masters 1000 di casa nostra, il tennis che conta varca i confini italici ed entra nella nostra capitale per una settimana da centro del mondo delle racchette. Continua a leggere

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La maledizione della maglia iridata

Siamo nel pieno della stagione ciclistica 2015, le prime classiche hanno già recitato i titoli di coda con vincitori e vinti che guardano al futuro per confermarsi o redimersi.

Il carrozzone a pedali, dopo aver sedotto paesi e spettatori, li abbandona lasciandoli nell’indifferenza degli altri trecentosessantaquattro giorno con la rimozione di striscioni, sponsor e l’abbandono delle carovane da Sanremo e Oudenaarde per spostarsi al Velodomo di Roubaix dove è in programma la classica delle classiche, quella Parigi-Roubaix che è una data cerchiata in rosso dagli appassionati delle due ruote.

Ecco, per preview e review della Parigi Roubaix i miei colleghi su questo blog vi delizieranno ai bordi di questo weekend, nel frattempo cercherò di guidarvi in tantissime piccoli grandi storie unite da un unico grande denominatore, la maglia di campione del mondo…

La maglia tanto cercata, ma non sempre fortunata..

Diventare campioni del mondo nel ciclismo, a differenza di altri sport, non equivale spesso ad essere effettivamente il più forte di tutti, ma il migliore in quel determinato giorno e per quel determinato circuito. Ci sono infatti troppe variabili nella gara in linea, dallo stato di forma, al gioco di squadra (ahi ahi cara Spagna..) alla programmazione e al numero di gare corse durante l’anno. Mettiamo quindi in chiaro una cosa, nella storia, recente e non, il vincitore del campionato del Mondo è stata una sorpresa, per molti un punto di arrivo, ma, come vedremo in questo articolo, raramente è stato un trampolino di lancio. Ed è proprio a questa maledizione della maglia iridata che vogliamo dare uno sguardo in questo articolo.

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