Amarcord

3 agosto 1998 – Marc de Triomphe

È il 14 febbraio e si parla del residence “Le rose”, al massimo di Madonna di Campiglio, siamo sicuri che oggi le tv saranno piene di complotti, nuovi testimoni, interviste a Vallanzasca, ci scopriremo di nuovo tutti esperti forensi un mix tra Gary Dourdan e Dexter Morgan, d’altronde la seduzione dello scandalo purtroppo non si sopisce mai, nemmeno ad 11 anni di distanza. Qui su quelchepassa, vogliamo fare qualcosa di diverso: un paio di anni fa abbiamo ricordato quello che era stato per noi il Pantani ciclista (Il 14 Febbraio non è festa e Marco Pantani, 9 anni dopo, come oggi.), questa volta vogliamo prendere la macchina del tempo, atterrare lunedì 3 agosto 1998 in una calda e afosa edicola di provincia per sfogliare e condividere con voi stralci di una delle Gazzette dello Sport che hanno fatto la storia sportiva italiana.

Un salto in edicola

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Twenty Hester

Un passo nella storia

Un passo nella storia

E finalmente Devin c’è riuscito.
Dopo essere entrato nell’ NFL un po’ da fenomeno da baraccone, scelto dai Bears nel 2° giro del draft 2006 solo per la sua abilità nel ritornare calci, il CB/WR/KR/PR/unicogiocatorecon100divelocitàaMadden da the U è riuscito ad entrare (per ora) nella Storia, quella con la S maiuscola, superando il record di TD su ritorni che fino a giovedì scorso era detenuto da un certo Deion Primetime Sanders (sì, proprio lui).
Con quello di giovedì fanno 20 ritorni in TD: 14 da punt, 5 da kick off e uno per un missed field goal.
Ripercorriamo brevemente i suoi 20 TD, dal primo datato 10/9/2006 a scapito dei Packers fino all’ultimo. Continua a leggere

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Le gesta di Domenico Barbaro – Campioni d’Italia, per 10 giorni

Evergreen

Evergreen

C’era una volta un mondo senza crisi, c’era un mondo sportivo pieno di soldi e di mecenati (si vabbè….), c’era un movimento, quello del basket, che dominava in Europa e c’era Domenico Barbaro: gli sceicchi che volevano comprare l’AS Roma (ancor prima che diventasse semplicemente Roma, à la americana)?! Dilettanti. Domenico Barbaro è stato, nell’estate del 2001, quanto di più assimilabile al Totò che tentatava di vendere la fontata di Trevi con l’unica differenza che lui la stava comprando. Ma andiamo con ordine.

Ginobili e Fucka si contendevano l’allora Basket City, Edney e Nachbar vincevano il campionato a Treviso e la Fortitudo perdeva le finali. La Montepaschi Siena vinceva in Europa (Coppa Coppe o Coppa Saporta, nell’ultima edizione prima di sparire), ma non in Italia e dietro a Louis Bullock, guardia di una Adecco Milano che si salvava all’ultima giornata, miglior marcatore per media punti segnati, c’erano Mario Boni e Carlton Myers, il primo a Roseto, il secondo a Reggio Calabria….anzi no, alla Virtus Roma. Continua a leggere

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Wimbledon Story

Ho sempre considerato Wimbledon lo Slam con la S maiuscola, non so bene da dove nasca questa sorta di devozione verso il torneo. Forse è perché da bambino stavo sul divano accanto a mio padre a seguire i match del suo idolo Boris Becker prima e Pete Sampras poi, oppure perché ero sempre stato abituato a vedere i campi con la terra o il cemento e vedere dei campi in erba mi colpì in maniera particolare, o forse perché mi faceva strano vedere tutti i giocatori vestiti completamente di bianco. Magari è un mix di tutti questi fattori, o più semplicemente non c’è una risposta, sta di fatto che ogni anno dal terzo lunedì di giugno per me inizia la magia.

Così per prepararci al meglio al torneo ormai alle porte, ho scelto sette momenti che hanno fatto la storia di Wimbledon. Perché 7, beh perché è il numero che più di ogni altro rappresenta questo torneo, chiedere a Sampras e Federer per conferma. Continua a leggere

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Se mia nonna avesse le palle, sarebbe mio nonno…

Perplesso

Se….

Quante volte avrete sentito questa risposta??

Se vi è mai capitato di ascoltare una conferenza stampa, solitamente dopo una sconfitta, di Marat Safin di sicuro almeno una.

Si perché la domanda era sempre la stessa, quella che ci siamo fatti miliardi di volte anche noi tifosi, fan, spettatori e amanti del gigante e talentuoso russo che giocatore saresti stato con un’altra testa e siccome Safin era uno diverso, mai banale, poco diplomatico e molto schietto rispondeva sempre alla sua maniera, così.

Marat nasce a Mosca e si allena fino ai 14 anni anni allo Sparatk Mosca tennis club gestito da papà Misha e sotto l’occhio vigile da sergente di ferro di mamma Islanova. Continua a leggere

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NFL Draft Stories – 2010

draft nfl 2010 75th logo

Un devoto, uno sbronzone e un metrosexual entrano in un draft. In effetti le ultime tre storie di questa via crucis accorciata di due stazioni (i ragazzi del 2011 e del 2012 sono per il momento risparmiati) potrebbero sembrare una barzelletta e per alcuni aspetti lo sono anche. Continua a leggere

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NFL Draft Stories – 2009

Non tutti i draft escono con il buco (del Pro Bowl)

Non tutti i draft escono con il buco (del Pro Bowl)

L’edizione 2009 mi mette veramente in difficoltà: inizialmente avevo in mente di raccontarvi 12 storie, una per ogni singolo giocatore che i Dallas Cowboys hanno scelto in questo draft (dal terzo al settimo giro) e che a 4 stagioni di distanza non sono più presenti a roster e nei peggiori dei casi non sono nemmeno più in NFL. Nel frattempo su True Blue Blog è uscito questo articolo, quindi perché ripetersi?

Restavano:

1-gli onomastici di Kansas City (Tyson Jackson alla terza assoluta è stato scelto per il nome? Questo spiegherebbe anche la scelta di Ryan Succop, mr.irrilevant, generata dal suo cognome?).

2-i feticisti delle 40 yard di Oakland (Darrius Heyward-Bey prima di Crabtree, Maclin, Harvin, Nicks)

3-i compagni di acidi di Buffalo e San Diego (Aaron Maybin e Larry English fanno casistica, ma sulla difficoltà di pescare il pass rusher giusto abbiamo già detto in abbondanza con le storie trattata nel draft 2008)

4-gli ottimisti di New York, sponda Jets (avete presente quando uno va all in con 7 e 8 suited, giustificando il tutto con “sono le mie carte”? Ecco sintetizzato la mossa stile banzai dei Jets per arrivare a draftare Mark Sanchez) Continua a leggere

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