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Parigi – Roubaix 2015: l’inferno del Nord

Paris-Roubaix-Arenberg-Forest-header

Sembra ieri che ci esaltavamo per le Classiche appena iniziate, per i primi visi sofferenti e le gambe maciullate dalle pietre. E invece eccoci qua: il Nord è quasi finito. Arriva la bella stagione e con essa il profumo dei Grandi Giri. Manca solo lei: la regina, la Parigi – Roubaix, a chiudere il periodo più bello per ogni amante del ciclismo. Ci sono corridori che a metà a aprile si possono già mettere il cuore in pace, quest’anno è andata male, speriamo nel prossimo. Perché di pavé da qui a ottobre ce n’è poco, e nessuno con il fascino di quello primaverile.

Il Giro delle Fiandre ci ha lasciato con un dominatore e tanta gente che, impotente, si è lasciata dominare. Ma Kristoff è, per sua stessa ammissione, più adatto ai muri della Ronde che ai ciottoli della Roubaix. Questa è una corsa a parte, una corsa dove se fori a 100 km dal traguardo dentro la foresta di Arenberg può anche darsi che non rientri più. Al Fiandre quasi sempre vince il più forte, perché dai e dai, su quei muri le gambe alla fine fanno la differenza. Alla Roubaix, invece, il più forte può anche restare tagliato fuori dal giro buono. Basta un guasto meccanico o una caduta davanti a te. E non c’è gregario che possa salvarti.

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Giro delle Fiandre 2015: i nuovi eroi

Cycling: 93e Tour of Flanders / Elite Men

Seconda Monumento dell’anno e già scende una lacrima. Avevamo perso Tom Boonen per infortunio qualche settimana fa e adesso rimaniamo pure senza Fabian Cancellara: due vertebre fratturate per una caduta ad Harelbeke e stagione delle classiche compromessa. Tommeke e Spartacus hanno vinto sei delle ultime dieci edizioni della Ronde, ma non è solo questo: quando corrono loro c’è sempre nell’aria la sensazione dell’impresa, degli attacchi a 50km dal traguardo senza voltarsi indietro. C’è reverenza da parte di tutti gli altri, anche timore.

Senza di loro si aprono scenari interessanti: di gente pronta a vincere la prima monumento in carriera ce n’è in abbondanza e gli scenari di gara si fanno più complessi. Perché se è vero che senza i due mostri, squadre come la BMC e la Lotto Soudal potrebbero fare corsa d’arrembaggio, è anche vero che molti, con quella vittoria che sembra un po’ più alla portata, magari correranno in maniera più conservativa, confidando di poter fare la differenza nel finale. Continua a leggere

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