Articoli con tag: miami

Djokovic 2011 2.0?

Sia chiaro è solo una provocazione, ma un Djokovic come quello visto domenica non si vedeva da parecchio tempo; a dir la verità anche un Nadal così passivo e inerme di fronte allo strapotere del serbo non si vedeva da parecchio.
Forse proprio da quel 2011 dove Nole vinse tutti e sei gli scontri diretti contro Rafa (oltretutto in finale) chiudendo l’anno con lo strabiliante record di 70-6.

La partita è stata in equilibrio per pochi games, fino a quando Nole, con un parziale di 17 punti a 2, ha dato un’accelerata all’incontro portandosi a casa il primo set e strappando subito il servizio a Nadal a inizio secondo.
Rafa ha giocato in maniera troppo passiva, lasciando l’iniziativa a Nole per tutto il match, facendolo sembrare quasi un giocatore iper offensivo.
Quando Nadal sembrava aver trovato, a livello tattico, delle armi per arginare il serbo è tornato a fare i conti con le difficoltà patite tre anni or sono. Continua a leggere

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A Indian Wells c’è profumo di Italia

Partiamo dal torneo femminile col commento del torneo appena concluso.
E’ il doveroso riconoscimento a Flavia Pennetta che un anno fa voleva smettere col tennis, sprofondata oltre la 150esima e che ora dopo aver messo Ko in serie Stosur, Giorgi, Stephens, Li e la Radwanska in finale, può godersi il suo trofeo più importante in carriera e puntare di nuovo al top 10 del ranking mondiale. Oggi infatti è numero 12.

una coppia perfetta

una coppia perfetta

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Pensieri sparsi post-Miami

Continua la collaborazione con i ragazzi di “We cannot be serious”: negli ultimi 10 giorni si è giocato il torneo di Key Biscayne, andiamo a vedere cosa questo torneo ci ha proposto.

Una vittoria che fa morale..e classifica

Una vittoria che fa morale..e classifica

Alla vigilia di questo torneo la preoccupazione o meglio la speranza di quasi tutti, appassionati e addetti ai lavori, era quella di non rivedere per l’ennesima volta in questi ultimi mesi una finale tra Novak Djokovic (1) e Andy Murray (neo 2). Il motivo è semplice e cioè che ogni tanto sarebbe gradito anche un po di spettacolo tennistico come si deve anche in finale al posto del solito scontro tra cyborg fatto di corsa, muscoli e poco altro. Intendiamoci ci sono state delle grandi partite anche tra questa tipologia di giocatori, ma “grandi” grazie all’intensità che va via via aumentando durante la battaglia e che genera nell’appassionato la curiosità di rimanere attaccato al televisore per capire chi dei due alla fine non morirà e porterà a casa in primis la pelle e in secondo luogo il torneo. Continua a leggere

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