Articoli con tag: pavé

Boom e boom: il Tour esplode alla quinta tappa

Mini-Roubaix, maxi-vittoria

Mini-Roubaix, maxi-vittoria

Oggi, alla 5a tappa, è esploso il Tour de France. Ci aspettavamo una tappa stravagante, sia per la vittoria parziale, sia per uno stravolgimento della classifica. Ma in pochi potevano immaginare che le due cose potessero combaciare sul traguardo all’entrata della foresta di Arenberg. Ma andiamo con ordine, perché prima del pavé il tour aveva già perso il suo protagonista più atteso: Froome non fa più parte della corsa. A meno 80 km dall’arrivo, dopo l’ennessima scivolata odierna (ben 3), è salito in macchina, visibilmente scosso, più che dolorante. Scosso dalla incapacità di restare in sella, più fragile di un Alex Zuelle in discesa; sicuramente la caduta di ieri, più rovinosa di altre, ha inciso molto sulla sua performance fantozziana, ma è dalla penultima tappa del Delfinato che c’è qualcosa che non va. Continua a leggere

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Roubaix 2014: a volte vince il ciclista, a volte vince la corsa.

La Roubaix non si può raccontare, inizi a prendere appunti a 100 km dall’arrivo e ti trovi con 20 gruppi e gruppetti, 100 cadute, 60 recuperi e non sai più da dove iniziare. La Roubaix non si può raccontare, ma basterebbero le immagini, le foto, per capirne l’essenza, che va al di là di un nome scritto su un albo d’oro: l’entrata nella foresta di Arenberg vista dall’alto, quando capisci che “foresta” non è un modo di dire; il corridore che getta la bicicletta nel fosso, contrariato per l’ennesimo problema meccanico, e prende coscienza di cosa è l’inferno. Il fango o, come oggi, la polvere, l’immancabile passaggio a livello che ti ferma mentre stai scappando o, ancor peggio, stai provando a recuperare da una foratura, quando danno e beffa si congiungono e a te non resta che imprecare. La Roubaix è tutto questo ed anche di più: fa palmares finirla, figurarsi vincerla.

Rast getta la bici, Arenberg ha vinto.

Rast getta la bici, Arenberg ha vinto.

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Plan for the Future, but live for Today

Due settimane intensissime di cicliso, con Giro delle Fiandre, Vuelta al Paìs Vasco e Parigi-Roubaix a farla da padrone.
Giusto un paio di riflessioni dalla corsa spagnola, che ho seguito poco e a singhiozzi:

  • No, Porte & Henao non sono né Capitano, né Vice-Capitano del Team Sky. Si può dire maremma?

  • Kreuziger, mio pupillo anni fa, lo etichettiamo definitivamente come Bust?

  • Diego Ulissi, ci decidiamo ad andarci piano? Bel potenziale, ma per me meno stratosferico di quanto si dica. Spero di sbagliarmi, sia chiaro.

  • E per concludere (anche se ne riparlerò più nel dettaglio): Alberto Contador nelle prossime classiche è davvero un -mio- sogno bagnato o è una cosa concreta quest’anno? Continua a leggere

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Appunti sulle Classiche – Al via le Corse del Pavè

La March Madness, i concerti e lo studio impazzano feroci, ma non si poteva negare agli appassionati del commento un paio di chiacchiere circa le imminenti Classiche del Pavè.

Proprio oggi infatti si apre la Campagna del Nord con la Gand-Wevelgem, che come la Milano-Sanremo è estremamente minacciata dal cattivo tempo. Nel momento in cui vi scrivo la corsa pare sia stata accorciata di 45 km ed è a rischio rinvio. Occhi puntati come al solito sulla salita del Kemmel, i 1000 metri di pavè tremendi che rappresentano l’unica vera insidia di tutta la corsa (neve permettendo). Continua a leggere

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