Articoli con tag: sagan

Pillole di Giro – La prima settimana

La prima settimana

La prima settimana

Dopo 9 giorni di gara finalmente il gruppo tira il fiato: non è stata la solita prima settimana di un grande giro.

Pochissime tappe banali, anche quelle con arrivo in volata comunque presentavano cavilli interessanti ai quali spesso i corridori si sono appigliati per movimentarla un po’.

Quattro volte è arrivata la fuga, altrettante (ma non le stesse) le volte che hanno vinto gli italiani.

Paradossalmente le tappe più lineari sono state le due con arrivo in salita, ma anche lì non è mancato il divertimento: sull’Abetone, per esempio, l’Astana tirava, Contador attaccava. Non ci sono stati praticamente distacchi tra i 3 favoriti (il secondo guadagnato ieri dal sardo fa solo statistica), ma le micce sono già pronte per essere accese.

Tre favoriti, con Uran leggermente dietro e la perdita di Pozzovivo (che era una incognita in più) per una brutta e spaventosa caduta. Come stanno le squadre dei primi tre in classifica? Continua a leggere

Annunci
Categorie: Ciclismo, Pillole | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Paris – Roubaix 2015: vuoti di potere

Una pietra che vale oro

Una pietra che vale oro

La Paris Roubaix 2015 rafforza un concetto ben emerso durante il Fiandre: le due monumento sul pavé c’hanno raccontato di un gruppo che soffre l’assenza di due mostri sacri come Tom Boonen e Fabian Cancellara. Lo si vede per tutta la corsa, nessuno avrebbe immaginato un attacco a 60 km dall’arrivo, ma arrivare in 6 con lo stesso tempo sull’arrivo della Roubaix è parso sin troppo e non può essere solo colpa del vento contrario sul Carrefour de l’Arbre. Parliamo di una corsa che negli ultimi anni ha sempre visto arrivi in massimo tre corridori. Dobbiamo arrivare al 2004 per un arrivo con 4 persone con lo stesso tempo (vittoria di Backstedt, con Hoffman, Hammond e Cancellara con lo stesso tempo), e addirittura sino al 1997 per avere un maggior numero di piazzati assieme al primo, quell’anno arrivarono in 8 e vinse Frederic Guesdon, che corse sino al 2012 e racimolò solo altri due top 10 nelle monumento.

Quanto meno Degenkolb è un corridore di caratura decisamente superiore rispetto ai due vincitori sopra citati (già secondo su queste pietre l’anno scorso ed ovviamente vincitore della Sanremo quest’anno), il rappresentante della Giant-Alpecin per di più ha dimostrato di meritarsi la vittoria proprio con l’azione che non ha permesso ai fuggitivi Lampaert e Van Avermaet di arrivare in fondo da soli, sfruttando anche il parziale aiuto del compagno di squadra De Backer. Una volta raggiunti dal potente tedesco che avrebbe fatto di loro carne da macello in volata, hanno smesso di collaborare ed hanno fatto rientrare gli altri inseguitori. A quel punto, guardandosi in faccia, avranno capito che arrivare in volata sul velodromo per gli altri sarebbe significato gareggiare per il piazzamento, servivano coraggio e gambe, a qualcuno saranno mancate le une, ad altri l’altro e la volata finale è sembrata quasi una gara di keirin con la vittoria servita su un piatto di pietra. Continua a leggere

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , | 2 commenti

Kristoff spiana i muri

Tutto il resto sbiadisce

Kristoff e tutto il resto sbiadisce

Semplicemente il più forte, il più potente, Alexander Kristoff ha dimostrato lungo i 19 muri, specie negli ultimi due, di essere il migliore sia da un punto di vista fisico che tattico. Il Fiandre 2015 è stata una corsa che ha risentito dell’assenza dei fari Boonen e Cancellara, soprattutto nel suo districarsi: in gruppo hanno atteso un po’ troppo prima di incendiare la competizione, tutti hanno aspettato che fosse qualcun altro a premere l’interrutore e quando Kristoff e Terpstra hanno allungato a 27 km dall’arrivo gli altri big hanno ancora stentato a riconoscere che quello era il momento in cui si poteva decidere la corsa.

Parliamo dei vincitori della Roubaix e della Sanremo dell’anno scorso, parliamo di due dei corridori più in forma di quest’ultima settimana al nord, eppure BMC e SKY soprattutto, ma anche altri cani sciolti (su Sagan poi ci torneremo…), non sono stati in grado di leggere il momento della corsa. Il vantaggio del duo, una volta riassorbita l’azione del potente Lutsenko (che ha la grazia in bici di un rinoceronte su uno skateboard), non ha mai superato i 30″, in cima all’ultmo Kwaremont erano 16, ritornati attorno al mezzo minuto ai piedi dell’ultimo muro di giornata, il Paterberg, sul quale Greg Van Avermaet e Peter Sagan hanno dato sfoggio della loro potenza, giusto per far ritornare lo svantaggio sui 15″ e per alimentare rimpianti. Continua a leggere

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , , , | 2 commenti

Giro delle Fiandre 2015: i nuovi eroi

Cycling: 93e Tour of Flanders / Elite Men

Seconda Monumento dell’anno e già scende una lacrima. Avevamo perso Tom Boonen per infortunio qualche settimana fa e adesso rimaniamo pure senza Fabian Cancellara: due vertebre fratturate per una caduta ad Harelbeke e stagione delle classiche compromessa. Tommeke e Spartacus hanno vinto sei delle ultime dieci edizioni della Ronde, ma non è solo questo: quando corrono loro c’è sempre nell’aria la sensazione dell’impresa, degli attacchi a 50km dal traguardo senza voltarsi indietro. C’è reverenza da parte di tutti gli altri, anche timore.

Senza di loro si aprono scenari interessanti: di gente pronta a vincere la prima monumento in carriera ce n’è in abbondanza e gli scenari di gara si fanno più complessi. Perché se è vero che senza i due mostri, squadre come la BMC e la Lotto Soudal potrebbero fare corsa d’arrembaggio, è anche vero che molti, con quella vittoria che sembra un po’ più alla portata, magari correranno in maniera più conservativa, confidando di poter fare la differenza nel finale. Continua a leggere

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Milano Sanremo 2015: chi può vincerla?

La Classicissima. La Classica di Primavera. La Sanremo. E’ la corsa di un giorno più importante d’Italia e una delle cinque monumento. Quasi trecento chilometri in attesa di una volata, o forse no. Il percorso tra Milano e Sanremo è stato cambiato varie volte nel corso degli anni, spesso per rendere la gara meno prevedibile, più sognatrice. E più si provano ad aggiungere salite, più i velocisti si allenano in inverno per superarle.

Numero di corridori nel gruppo che si è giocato la vittoria dal 1907 a oggi

Numero di corridori nel gruppo che si è giocato la vittoria dal 1907 a oggi

Poggio, Cipressa, Manie: ogni volta che il gruppo diventava più folto all’arrivo si buttava dentro un colle, per bruciare i muscoli degli uomini veloci e dare una speranza ai finisseur più coraggiosi. RCS un paio di anni fa voleva aggiungere addirittura un’altra salita tosta, la Pompeiana, ma Madre Natura si è incazzata, ha mandato giù una frana e ha detto basta: questa non è la Sanremo, sembra più una Liegi dei poveri. Dunque si è tornati al percorso pre-2008, con solo Cipressa e Poggio in chiusura. Tanti si lamentano, dicono che un percorso così può premiare anche il Sig. Nessuno, quello che sta a ruota, rema in ultima posizione finché non vede il traguardo e poi boom, piazza lo sprint da non si sa nemmeno dove. Ma sbagliano. Non vinci la Sanremo se sei un Sig. Nessuno. Perché la selezione non la fanno solo i colli, la fanno anche i chilometri, e se dopo 300 chilometri ne hai ancora per alzarti sui pedali e sverniciare tutti, beh, per me te la sei meritata tutta. La Sanremo non è una corsa per velocisti, è una corsa per gente con un motore da fuoriclasse, è una corsa che dà una chance a tutti, dal velocista allo scalatore, basta che abbiano le gambe. Continua a leggere

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

10 tappe: cosa abbiamo perso e cosa ci resta.

Tour-de-France-le-immagini-del-ritiro-di-Contador_h_partb

L’ennesima “chute”

Abbiamo vissuto 10 tappe senza respiro, anche le 4 volate non sono state mai banali. Al primo giorno di riposo arriviamo con un Tour stravolto, totalmente diverso da quello che ci aspettavamo: alla quinta tappa si è ritirato Froome, oggi è stata la volta di Contador. I due superfavoriti di questo grande giro, probabilmente i più forti al momento nelle corse di 3 settimane, sono a casa ed è un duro colpo per l’interesse generale della corsa.

Il vero dominatore di questo prima metà di corsa è senza ombra di dubbio Vincenzo Nibali: primo nella mini-Liegi, terzo (dietro a Boom e al compagno Fuglsang) nella mini-Roubaix, terzo nel primo (mini) arrivo in salita a Gérardmer La Mauseline (dietro a Kadri e staccato di 3 secondi da Contador) e di nuovo primo, da dominatore, nella prima tappa seriamente di montagna di questo Tour, dopo aver controllato con la sua squadra la corsa per quasi tutte le 7 ascese di giornata, prima di essere lanciato da un egregio Scarponi (caduto, ma rialzatosi…) nell’ultima salita verso La Planche des Belles Filles. Il Tour di Nibali finora è stato da campione vero, da uno che è ormai cosciente dei suoi mezzi e corre con una serenità e una semplicità ridicola (per dirla con l’accezione americana del termine). Continua a leggere

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , | 6 commenti

Boom e boom: il Tour esplode alla quinta tappa

Mini-Roubaix, maxi-vittoria

Mini-Roubaix, maxi-vittoria

Oggi, alla 5a tappa, è esploso il Tour de France. Ci aspettavamo una tappa stravagante, sia per la vittoria parziale, sia per uno stravolgimento della classifica. Ma in pochi potevano immaginare che le due cose potessero combaciare sul traguardo all’entrata della foresta di Arenberg. Ma andiamo con ordine, perché prima del pavé il tour aveva già perso il suo protagonista più atteso: Froome non fa più parte della corsa. A meno 80 km dall’arrivo, dopo l’ennessima scivolata odierna (ben 3), è salito in macchina, visibilmente scosso, più che dolorante. Scosso dalla incapacità di restare in sella, più fragile di un Alex Zuelle in discesa; sicuramente la caduta di ieri, più rovinosa di altre, ha inciso molto sulla sua performance fantozziana, ma è dalla penultima tappa del Delfinato che c’è qualcosa che non va. Continua a leggere

Categorie: Ciclismo | Tag: , , , , , , , , , | 3 commenti

Blog su WordPress.com.