Articoli con tag: Uran

Elimination game con rientro, la seconda settimana del Giro

2015, Giro d'Italia, tappa 13 Montecchio Maggiore - Jesolo, Team Sky 2015, Porte Richie, Jesolo

Per capire il Giro d’Italia sin qui disputato ed in particolar modo la seconda settimana, bisogna far ricorso a reminiscenze della nostra infanzia, quando alle feste si beveva the al limone bello fresco e tra le varie attività ludiche ci si intratteneva con il gioco delle sedie musicali: le regole sono piuttosto semplici, c’è una musica che suona, ci sono un quantitativo di sedie necessarie per far sedere tutti tranne uno, una volta che la musica si ferma bisogna accaparrarsi la sedia più vicina, chi resta in piedi esce dal gioco e si porta via una sedia….e alla fine ne resta soltanto uno.

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Intervista doppia – Che Giro 2015 sarà?

Oggi parte il 98esimo Giro d’Italia, su queste pagine abbiamo ben illustrato percorso e partecipanti, quindi non dovrebbero esserci più segreti per voi, ma per celebrare compiutamente l’avvicinamento alla corsa che romanticamente unisce l’Italia tra sudore e gioia, non solo abbiamo mandato il nostro inviato Mattia “Safebet/Manta” Luchetta (@LuchettaMattia) alla partenza della crono a squadre, ma prima di lasciarlo andare l’abbiamo messo a confronto con Davide “Poz/Baliani” Cavati (@KingBaliani) sui temi più caldi che animeranno le prossime tre settimane e non solo.

Il percorso, al di là dei tapponi dolomitici, prevede tappe molto interessanti e quasi mai banali, quante tappe vincerà Diego Ulissi? Sarà un giro senza Moreno Moser: che fine ha fatto e perché?!

Davide: Il percorso è davvero interessante perché obbliga i corridori ad essere fantasiosi. Ci sono tantissime tappe che prevedono le salite più impegnative piuttosto distanti dal finale di tappa, il che può portare a due possibili situazioni, immobilismo o leggenda. Nel primo caso Ulissi avrebbe parecchie chance di ripetere l’eccellente Giro d’Italia dello scorso anno, mentre l’idolo del mio dirimpettaio Mattia, Moreno Moser, credo stia affogando nelle sabbie mobili della mediocrità.

Moreno Moser, non sarà al giro...ma nemmeno dal parrucchiere

Moreno Moser, non sarà al giro…ma nemmeno dal parrucchiere

Mattia: Per Ulissi dipende tutto se arriveranno le scorte di Ventolin (l’asma è una brutta bestia, ndr).  Su Moser non ne ho idea di che fine abbia fatto, ma se lo vedete chiedetegli il mio cuore perché se l’è portato via da un paio d’anni. Continua a leggere

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Irlanda, Australia, Colombia, Italia: il Giro 2014

Il più forte

Il più forte tra i colombiani, quindi il più forte di tutti

Per raccontarvi la 97esima edizione del Giro d’Italia partiamo autocitandoci: poco più di un anno fa, grazie all’intuizione di Carmine, v’avevamo raccontato di una interessante evoluzione di una scuola di ciclismo, quella colombiana. Partiamo da lì per descrivervi quello che è stato a tutti gli effetti un giro dominato da loro, con 10 maglie rosa (4 Uran, 6 Quintana), primo e secondo posto nella generale con gli stessi Quintana e Uran, miglior scalatore nella classifica dei gran premi della montagna con Arredondo che è riuscito a vincere anche una delle tappe più belle, quella con l’arrivo a Rifugio Panarotta, oltre che essere costantemente in fuga, piazzamenti e attacchi con Duarte, Pantano, Chalapud, Sebastian Henao (cugino del sospeso Sergio) e altri che ci dimentichiamo: erano ovunque e hanno esaltato questa corsa. Continua a leggere

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Qui finisce l’errore ed inizia il pretesto

Moto rossa...per tutti?

Moto rossa…per tutti? Anche per Quintana, Rolland e soci…

L’anno scorso la tappa Ponte di Legno – Val Martello era stata cancellata, causa maltempo, e c’aveva lasciato un giro vinto da Nibali ma un po’ mozzato (anche da altre tappe modificate) e dal sapore un lievemente insipido. A 12 mesi di distanza è la stessa tappa, con gli stessi passi Gavia e Stelvio, a restituirci un giro stavolta sin troppo speziato, ma che in sostanza, allo stesso modo, attutisce, a prima vista, i meriti sportivi dei vincitori e i demeriti degli sconfitti (anche se per il momento siamo davanti a giudizi comunque parziali).

Prima la fredda (gelata, innevata…) cronaca. A pochi km dalla Cima Coppi, Cataldo scatta dal gruppo della maglia rosa e ravviva un po’ la corsa, la Movistar è dalla partenza che tiene alto il ritmo lasciando presagire che anche oggi Quintana vuole guadagnare qualcosa o forse anche più di qualcosa rispetto alle salite della seconda settimana. Continua a leggere

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Le Pagelle di Skittle #1 – Uràn si prende l’Altopiano del Montasio

Trionfa la Colombia, rendendomi felicissimo di averci dedicato un pezzo qualche settimana fa. Intanto da oggi, studio ed impegni permettendo, dopo ogni tappa di Montagna ci saranno queste “pagelle”. Ovviamente son pillole, con possibilità di approfondire il tutto nei commenti e/o su Twitter.

Ryder Hesjedal – Voto 2
Ci si aspettava una reazione dopo le ultime uscite, ma la gamba non c’era. Si è staccato praticamente al primo tratto duro, dicendo addio ad ogni ambizione di classifica. Probabilmente vincerà una tappa prima della fine della corsa, ma rischia di essere la delusione del Giro.

Sergio Henao – Voto 5
Con dolore devo bocciare il Colombiano. Nei giorni scorsi mi era sembrato il più in forma tra i suoi compagni di squadra, ed invece sulla salita più adatta alle sue caratteristiche si è staccato. E’ riuscito a rientrare solamente quando il gruppo ha rallentato.
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Dalle Ande agli Appennini – Colombia alla conquista dell’Europa

Anno dopo anno i prospetti Colombiani che si affacciano nel ciclismo che conta. Spesso spariscono dalla scena più veloci di una meteora, aumentando i -a volte giusti- sospetti riguardo una loro non proprio pulita condotta.
Prendo spunto da un commento fatto su questo blog da Angyair.

«Mi incuriosivo soprattutto perché dalle descrizioni mi sembrano non i classici corridori colombiani del passato ma corridori più “completi”»

L’osservazione è giustissima. E per accorgesene basta analizzare alcuni dati, anche i più semplici. Guardando i punti UCI World Tour, ci si accorge che la Colombia è la prima forza mondiale extra-europea al momento, davanti perfino a Stati Uniti ed Australia. Questo nonostante Richie Porte (australiano) sia attualmente terzo nella classifica individuale. Continua a leggere

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