Because it’s the Cup.

magogabrielCi eravamo lasciati con un pezzo di apertura sulla stagione regolare, nel quale avevamo azzardato dei pronostici ovviamente tutti azzeccati: i Philadelphia Flyers hanno dominato la stagione, i Minnesota Wild sono stati la sorpresa del campionato offrendo dell’hockey spettacolo e Luongo sarà lo starter dei Toronto Maple Leafs negli imminenti playoffs. Il Mago Gabriel avrebbe fatto sicuramente meglio di noi.

Ad ogni modo, la regular season appena trascorsa non è stata avara di sorprese, con il rush finale che ha visto coinvolte più squadre nell’ammucchiata per la post-season.

Veniamo dunque ad un breve elenco dei dieci motivi per cui la stagione 2012-2013 non deve essere dimenticata:

1) La lotta ad Ovest tra Detroit, Minnesota e Columbus ha destato notevole interesse, con quest’ultimi che sono stati eliminati nonostante l’arrivo a pari punti con gli Wild.

Una eventuale eliminazione di Detroit sarebbe stata del resto clamorosa, anche alla luce del fatto che i Red Wings vantano la striscia record di 22 presenze consecutive ai playoff, tra le migliori dell’intero panorama dello sport professionistico.

In altre parole, l’ultima volta che i Red Wings hanno mancato i playoff Doc Brown non aveva inventato una macchina del tempo, l’Unione Sovietica era unita e Sasha Grey era ancora vergine.

2) Meno problematico invece il delinarsi del seeding nella Eastern Conference, dove l’unica squadra a rimanere fuori nonostante aver lottato fino all’ultima gara sono stati i Winnipeg Jets, i quali hanno ceduto il passo ai più meritevoli New York Islanders. Dopo l’ennesima delusione pare che i Jets torneranno a chiamarsi Atlanta Trashers, mentre Amanda Lear tornerà ad essere Alain René Tapp.

3) Jay Bouwmeester riuscirà finalmente a disputare la sua prima partita in carriera di playoff. Il counter si è fermato a 762, a poche lunghezze dal record detenuto da un solo uomo al comando della corsa, Olli Jokinen. Mentre ci si interroga su chi possa essere il prossimo giocatore dei Florida Panthers a partecipare alla festa, hanno lasciato perplessi alcune dichiarazioni rilasciate dal forte difensore dei Blues: “Non mi imbattevo in numeri a tre cifre da quella volta che ho dovuto contare i pelati in centro a Senigallia”.

4) Matt Cooke ha rotto intenzionalmente il tendine d’Achille di Erik Karlsson, prima spingendolo verso la balaustra poi colpendolo con il pattino e infine scappando come se nulla fosse.

Karlsson, con un recupero lampo, è però tornato sul ghiaccio dopo appena tre mesi dal grave infortunio e guiderà i suoi al primo turno contro gli Habs. D’altronde sarebbe stato alquanto triste vederlo tweettare mentre i suoi compagni incassavano uno sweep. Ogni riferimento (a Kobe Bryant, ndr) è puramente casuale, ovviamente.

5) I Chicago Blackhawks hanno battuto il record di gare consecutive senza sconfitte nei tempi regolamentari, aprendo la stagione con ben 24 risultati utili in fila, mentre Pittsburgh ha vinto 15 partite consecutive, a sole 2 gare dal record all time realizzato dagli stessi Pens di Lemieux, Jagr e Francis del 1992.

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6) Brooks Orpik ha scagliato un disco in faccia al compagno di squadra nonché miglior giocatore della Lega Sidney Crosby, causandogli la frattura della mandibola e mettendolo ko per il resto della stagione regolare. Crosby ha cercato di spiegare l’accaduto, ma in nessuna delle interviste si è capito qualcosa.

7) I Florida Panthers sono fuori dai playoff.

8) Anche i Devils purtroppo sono out, quindi non potremmo più vedere la pornostar Taylor Stevens dietro alla panchina di coach DeBoer.

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9) Jarome Iginla ha lasciato Calgary dopo 16 anni e 525 gol. Hats off. Detto questo, con il suo acquisto e quello di Brendan Morrow, altro capitano che lascia Dallas, i Pens sembrano aver messo una bella pietra sulla stagione e sono i più seri candidati a portare a casa la Coppa. Già pronta la gara di sbadigli tra i tifosi Nba ed Nhl.

10) Last but not least, il 37enne Martin St. Louis è diventato il giocatore più anziano in Nhl ad aver vinto la classifica dei punti, toccando quota 60. Pare tuttavia che tale traguardo non lo abbia toccato molto, alla luce del suo inequivocabile commento a caldo: “I’d trade that for a chance to be hosted by Hockey Night in Cividale any day”.

Stay tuned. Because it’s the Cup.

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Categorie: NHL | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “Because it’s the Cup.

  1. Gran pezzo, grandissime alcune citazioni. Non male nemmeno l’idea di pubblicarlo alle due di notte, con la visibilità paragonabile ad una finale di un torneo paesano di bocce under 15 disputata in contemporanea con una finale di champions league.

    Quella su Crosby m’ha piegato :-D, quella su Senigallia…non l’ho mica capita 😛

    PS. grandissimi gli Islanders, dopo l’anno scorso in cui ci sono andati i Panthers, quest’anno loro, l’anno prossimo tocca a Jets….son sicuro…

  2. Rivogliamo i Devils ai PO!

  3. Che si dice sui piccioni in quel di Philadelphia?

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